Descrizione
Coriandoli in aria e sull’asfalto, maschere di ogni età, musica che tiene il passo e un centro storico pieno come nelle giornate migliori. Il Carnevale di Schio ha rispettato le attese e si è preso la scena con la 26ª edizione del Trofeo dei Quartieri di “Schio Carnevale Insieme”, chiudendo un fine settimana di festa molto partecipato e senza intoppi, tra carri allegorici, gruppi mascherati e tanta voglia di stare insieme. Una manifestazione collaudata che vede la sinergia tra la Pro Loco Schio, l’A.D.C. – Amici del Carnevale di Schio APS con il sostegno del Comune di Schio.
Un calendario articolato su tre sfilate: l’anteprima di domenica 8 febbraio (con la presentazione dei cinque quartieri), la sfilata notturna di sabato 14 e il gran finale di domenica 15, con premiazione. A fare da cornice, animazione e musica in piazza Alessandro Rossi, stand gastronomici con frittelle, cioccolata calda e vin brulé, oltre alla presenza di Veneto Radio, della banda cittadina di Cogollo del Cengio e delle majorettes di Caltrano.
Il cuore dello spettacolo si è mosso lungo un percorso ormai riconoscibile: partenza da via Tito Livio, poi il passaggio verso piazza Bao, dove “si accende” davvero la sfilata, e quindi l’ingresso nel centro fino a piazza Statuto, attraversando piazza Rossi, punto nevralgico dell’evento con il palco e la giuria, reclutata attraverso i social (sei persone competenti in varie materie che non si sono risparmiate nei giudizi). Qui, tra presentazioni e musica, i carri hanno sfilato davanti ai giudici che hanno valutato originalità, colori, movimenti, coreografie, costumi e resa complessiva; nella notturna del sabato, tra i parametri è entrato anche l’impatto delle luci e dell’effetto scenico.
Il Trofeo dei Quartieri ha messo in campo il solito, sano campanilismo: Poleo–Cappuccini–Sacro Cuore con Aladdin e il fuoco (capocarro Stefano Aver), Ca’ Trenta con Scusate il ritardo (capocarro Martino Facci), Magrè con Siesta o Fiesta (capocarro Simone Marini), Santa Croce e SS. Trinità con Pirati alla Rischiossa (capocarro Alessandro Veghini) e Giavenale con Il Piccolo Principe (capocarro Giovanni Trentin). A spuntarla è stato proprio “Il Piccolo Principe”, che ha conquistato il Trofeo “L’Omo”, simbolo del Carnevale scledense con il giudizio unanime della giura che ha premiato l'emozione suscitata in primis, oltre che l'effetto scenico “per la capacità del Quartiere Giavenale di tradurre un racconto miscelando in maniera eccellente la musica, la voce narrante, i vestiti e il carro e di raccogliere i sogni dei bambini coinvolti e protagonisti.
Una manifestazione riuscita, testimoniata anche dai numeri con 14 carri in sfilata sabato sera e 11 domenica pomeriggio. Accanto ai carri in gara, spazio infatti anche ai carri ospiti arrivati da tutta la provincia (con un carro del veronese che alla fine non ha raggiunto Schio per il maltempo) e al tradizionale carro dell’Omo. Tra i passaggi più apprezzati, quello della Filanda, composto dagli anziani ospiti dell’omonimo Centro servizi, travesti da hippies che hanno portato in strada la leggera atmosfera degli anni Settanta. Per la prima volta, il gruppo era in gara pure per il trofeo dei Quartieri: un esempio di partecipazione che sarebbe bello potesse essere replicato da altri gruppi informali di persone residenti a Schio.
Il meteo, inevitabilmente, ha pesato soprattutto sulla notturna del sabato: decisione rimasta in bilico fino all’ultimo, ma alla fine confermata.