Descrizione
Trentadue anni. Tanto è passato dall’ultima volta che la Nazionale italiana di basket femminile ha disputato un Campionato del Mondo. Era il 1994, si giocava in Australia, e quasi nessuna delle atlete protagoniste di oggi era ancora nata. L’Italia che nelle scorse settimane ha battuto la Spagna — vicecampionessa europea — qualificandosi per il Mondiale di Berlino di settembre, è una nazionale costruita sul blocco di Schio.
Quattro delle protagoniste di quell’impresa indossano la maglia del Famila Basket Schio: Costanza Verona, Jasmine Keys, Olbis Futo Andrè e Cecilia Zandalasini. A loro si aggiunge Alessandro Fontana, vice allenatore della prima squadra del Famila e membro dello staff tecnico della Nazionale. Cinque persone, un’unica città: un contributo che non ha precedenti nella storia del basket azzurro.
L’Italia si è qualificata chiudendo il torneo di qualificazione al secondo posto, alle spalle solo degli Stati Uniti, campioni olimpici in carica. Un risultato che vale molto più di una semplice qualificazione.
La cerimonia in Municipio
La sala consiliare del Comune di Schio ha ospitato la cerimonia di riconoscimento voluta dall’amministrazione comunale per celebrare il risultato e accogliere le atlete nel cuore istituzionale della città, davanti ai suoi rappresentanti, per dire che l’eccellenza sportiva è anche un fatto civico.
Accanto alle quattro atlete erano presenti il sindaco Cristina Marigo, l’assessore allo Sport Aldo Munarini, il presidente del Famila Basket Schio Marcello Cestaro, lo staff tecnico e la prima squadra, il presidente FIP Veneto Fabio Crivellaro, il M