Descrizione
6.500 visitatori, 700 firme su 61 pagine di registro, visite guidate per realtà di ogni genere e tre eventi di grande richiamo. Sono i numeri che raccontano il successo della mostra "Dalla Via. L'Archivio Ritrovato", che si è tenuta le scorse settimane presso lo Spazio Shed del Lanificio Conte di Schio. Protagonista: la Carrozzeria Luigi Dalla Via, storica impresa scledense nata nel 1905 e attiva per oltre un secolo nella produzione di carrozzerie per autobus.
Promossa da alcuni ex dipendenti della Carrozzeria, la mostra è stata organizzata assieme ad Historic Club Schio e sostenuta dal Comune di Schio proprietario dell’archivio fotografico e documentale della Carrozzeria Dalla Via, e con il patrocinio di Confindustria Vicenza – Raggruppamento Alto Vicentino, del Distretto Scienza e Tecnologia.
L’esposizione ha portato in mostra circa 200 tra disegni e fotografie storiche, documenti, filmati e modellini. Pezzo clou: un disegno in scala 1:1, lungo 8 metri, dell'autobus FIAT 507 F.A. del 1942. Tra i modelli più celebri prodotti dalla Dalla Via, il "Palladio" (1987) e il "Giotto" — nomi veneti per autobus che hanno circolato in tutta Italia.
Aperta nel fine settimana con ingresso libero, la mostra ha attratto visitatori dall'Alto Vicentino ma anche da fuori regione e dall'estero. Le visite guidate su appuntamento hanno coinvolto realtà molto diverse: Rotary Club, Lions Club, gruppi fotografici, scuole medie e superiori (ITIS De Pretto, IPSIA, Scuole Canossiane), studenti Erasmus, l'Università IUAV di Venezia, la Casa S. Francesco, il Gruppo Anziani Filanda e molti altri.
Tre invece gli eventi collaterali di rilievo: la conferenza su "Il futuro dei trasporti su strada e su rotaia"; la serata sull'evoluzione del design dell'autobus italiano a Palazzo Toaldi Capra; la sfilata di autobus storici Dalla Via che ha trasformato il centro cittadino in un museo a cielo aperto.
Alcuni dei commenti raccolti nel nutrito registro dei visitatori
"Quando vedi queste cose, ti chiedi cosa c'è dietro. Dopo aver visitato la mostra capisci che ci sono anni e anni di passione e dedizione. Questo è quello che muove tutto. Bravi”.
"Il genio veneto su 4 ruote. Un'opera meritoria che porta alla luce la genialità della manifattura scledense!".
"Vi ringrazio per aver ridato vita a questa meravigliosa storia e per avermi trascinato nell'avventura con la vostra infinita passione”.