Descrizione
Ci sono voluti quasi ottant'anni, e un libro scritto dall'altra parte del mondo, per riportare a Schio la memoria di un giovane soldato neozelandese che tra il 1943 e il 1945 rischiò la vita al fianco dei partigiani dell'Alto Vicentino. Domenica scorsa, al Teatro Civico, Gerard Duignan ha incontrato l'assessore alla Cultura di Schio, Marco Gianesini, per donare alla città una copia del volume “Alla scoperta della storia di guerra di Bill. Un'eredità da Laghi”, che Gerard ha dedicato al padre William “Bill” Duignan. Il libro ricostruisce una vicenda profondamente legata al territorio scledense e vicentino, e l'amministrazione comunale ha organizzato per l'occasione un breve incontro per la consegna.
Chi era Bill Duignan
William Patrick “Bill” Duignan, neozelandese classe 1919, fu telegrafista e soldato durante la Seconda guerra mondiale. Catturato dai tedeschi nel 1942 in Egitto, fu trasferito in Italia come prigioniero.
Dopo l’armistizio del 1943 riuscì a fuggire per ben tre volte dalle mani dei nazisti, l’ultima durante un bombardamento sula linea del Brennero e, dopo circa dieci giorni di cammino, raggiunse Laghi, nell’Alto Vicentino. Qui venne accolto dalla famiglia del mugnaio Narciso Sella, che lo nascose e protesse. Imparato l’italiano, divenne per tutti “Guglielmo” e rimase nella zona senza essere denunciato.
Scelse di non fuggire all’estero e collaborò invece con la rete clandestina che aiutava prigionieri alleati, aviatori ed ebrei. Dal 1944 entrò nella missione britannica dello Special Operations Executive (SOE) “Ruina-Fluvius”, operativa con i partigiani dell’Alto Vicentino.
Grazie alla conoscenza del codice Morse, divenne operatore radio della missione, mantenendo i collegamenti clandestini con Londra, raccogliendo informazioni sui movimenti tedeschi e contribuendo al coordinamento dei lanci di armi e rifornimenti.
Dopo la Liberazione dell’Alto Vicentino, nell’aprile 1945, rientrò in Nuova Zelanda. Morì nel 1997, dopo aver costruito una famiglia numerosa e una vita lontana dai riflettori, parlando sempre molto poco delle sue esperienze di guerra.
Furono i figli e i nipoti, negli anni successivi, a ricostruire progressivamente la sua storia e a riallacciare i rapporti con la famiglia Sella e con il territorio scledense. Lo stesso Gerard Duignan tentò una prima ricerca già nel 1979, arrivando a Schio e risalendo la Valdastico; nei decenni seguenti numerosi discendenti di Bill hanno visitato Schio e Laghi, mantenendo vivo il legame con le famiglie del territorio. Il volume che Gerard dona alla città è il frutto di questo lungo percorso di ricerca, costruito attraverso documenti, fotografie e testimonianze familiari.