Un piano da 900 mila euro per rendere più verdi e più sicure le zone parcheggio della stazione nell'ambito del progetto "Bosco Urbano"

Presentato al convegno Urban Jungle il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione verde dell'area di sosta alla stazione
Data:

05/05/2026

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  • Comunicato stampa

Descrizione

Presentato martedì 28 aprile al convegno Urban Jungle il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione verde dell'area di sosta alla stazione. Aiuole drenanti, alberi tra i posti auto e un nuovo bosco urbano con il compito di riportare allo stato naturale un’area verde limitrofa al centro città.
Nel corso del convegno "Urban Jungle. Per una nuova Schio verde e resiliente", organizzato da Legambiente circolo Val Leogra in qualità di partner di progetto, nell'ambito del progetto Nature-Based Schio Solutions e finanziato dalla Fondazione Cariverona attraverso il bando Capitale Naturale 2023, è stato presentato per la prima volta alla città il progetto di fattibilità tecnica ed economica degli interventi previsti nei parcheggi di via Milano e di via Baccarini e in quello che diverrà il primo Bosco Urbano cittadino.
Il progetto, del valore complessivo di 900 mila euro, è inserito tra le azioni della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile dell'Area Urbana Pedemontana ed è coperto da fondi europei e da un contributo della stessa Fondazione Cariverona. A illustrarne i contenuti tecnici è stato il dott. for. Marco Grendele dello studio Landes di Malo, che ha curato l'intero lavoro di progettazione per conto del Comune di Schio, tenendo anche conto di un lavoro partecipato fatto assieme agli studenti delle scuole superiori di Schio, in particolare quelli dell’ITET Pasini.
In questo modo l’intera progettualità, sviluppata su diverse annualità, diviene una straordinaria opportunità didattica che consente ai più giovani di apprendere sul campo da professionisti del settore e diventare attori attivi nella fase progettuale, di comunicazione e di gestione futura. Sono e saranno nelle prossime fasi coinvolti infatti anche studenti dell’ITIS De Pretto, del Liceo Tron Zanella Martini e della Scuola di formazione Professionale San Gaetano di Schio. 
Commenta il sindaco Cristina Marigo: “Interveniamo su un’area strategica come quella della stazione, trasformandola da spazio funzionale a luogo capace di offrire benessere, sicurezza e sostenibilità. Schio ha una tradizione industriale importante, ma la sfida dei prossimi anni è trasformare spazi urbani come quelli adiacenti alla stazione in luoghi di qualità. E questo progetto è riuscito a captare importanti fonti di finanziamento europee e da Cariverona perché punta proprio a questo”.
 
L'intervento riguarda due aree di parcheggio di proprietà comunale che fiancheggiano la stazione ferroviaria su entrambi i lati. Il parcheggio di via Baccarini, a nord dei binari, e quello di via Milano, a sud, presentano oggi problemi comuni: pavimentazioni degradate che non drenano più correttamente, allagamenti ricorrenti durante le piogge più intense, assenza di ombra e di verde. 
Per il parcheggio di via Baccarini il progetto prevede la sostituzione della vecchia pavimentazione in geocelle di plastica, ormai compromessa, con asfalto drenante e la realizzazione di aiuole pluviali, i cosiddetti rain garden: vasche ribassate rispetto al piano della carreggiata, capaci di raccogliere e infiltrare nel terreno le acque meteoriche. Tra gli stalli verranno messe a dimora nuove alberature, per aumentare l'ombreggiatura e contribuire a ridurre il fenomeno dell'isola di calore urbana.
Sul lato di via Milano gli interventi sono più estesi. Il parcheggio, che conta circa 258 posti auto su una superficie di 7.000 metri quadrati, verrà riorganizzato con nuovi stalli, aiuole verdi e aiuole pluviali, e il sistema di drenaggio sarà completamente ripensato per evitare i ristagni che oggi si formano nella porzione orientale dell'area. A est del parcheggio è prevista la realizzazione di un bosco urbano su un'area, di circa 3.500 mq, attualmente recintata, utilizzata negli anni passati come deposito di materiali da cantiere. Il bosco includerà un bacino di laminazione da circa 555 metri cubi, capace di trattenere le acque di piena e rilasciarle gradualmente, e una pozza effimera circondata da vegetazione autoctona.
Aggiunge l’assessore all'Ambiente, Alessandro Maculan: “È un’operazione che integra aspetti idraulici, ambientali e paesaggistici all’interno di un unico disegno strategico. Il progetto rappresenta un importante caso pilota per la nostra Città, intervenendo in modo puntuale su criticità diverse, legate soprattutto alla gestione delle acque meteoriche e alla scarsa permeabilità delle superfici. Le soluzioni individuate con questo progetto puntano a trattenere, infiltrare e rallentare le acque direttamente in loco, riducendo il carico sulla rete pubblica. Parallelamente, l’incremento della copertura vegetale consente di abbattere le temperature superficiali e migliorare il microclima urbano. Lo spazio dedicato al futuro bosco urbano non è pensato per essere un  parco pubblico sullo stile classico che vede l’uomo come protagonista e principale fruitore con la vegetazione relegata al ruolo di mero arredo, l’area sarà al contrario uno spazio dedicato alla natura quale attivatrice di biodiversità in ambito urbano, progettato e pensato per essa e per il suo sviluppo in equilibrio con l’ambiente che la circonda e la ospita”. 
 
Il passo successivo sarà l'ottenimento delle autorizzazioni per la realizzazione degli interventi, in particolare dalla Soprintendenza per i Beni Paesaggistici e da RFI, e la predisposizione del progetto esecutivo. Secondo il cronoprogramma presentato ieri sera, dopo l'approvazione del progetto esecutivo e il completamento delle procedure autorizzative, i lavori potrebbero partire a primavera 2027 per concludersi entro l'estate del 2028.
 

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L’Ufficio Stampa cura i rapporti tra l’amministrazione comunale, i mezzi di informazione

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Data di scadenza

05/05/2027

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 04/05/2026 12:31

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