Recesso da AVA, il sindaco Marigo Cristina smonta il caso FDI

"Confondono l'impossibilità dei revisori di dare un parere negativo. Nessun salto nel buio"
Data:

28/12/2025

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  • Comunicato stampa

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"Leggere le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, lascia basiti: o siamo di fronte a una scarsa comprensione dei testi tecnici o a un maldestro tentativo di strumentalizzare un parere dei Revisori dei Conti che dice l’esatto opposto di quanto lui vorrebbe far credere”.  Così il sindaco di Schio Cristina Marigo risponde all’attacco del consigliere Cioni in merito al parere espresso dal Collegio dei Revisori sulla delibera di recesso da AVA.
L’equivoco (o la finzione) di Cioni
"Cioni parla di 'scure' e di 'fallimento certificato'. Niente di più falso. I Revisori non hanno dato parere negativo; hanno messo nero su bianco di essere 'impossibilitati ad esprimere un parere compiuto'. C’è una differenza abissale. I tecnici ammettono semplicemente che il quadro non può essere 'definito' oggi per un motivo oggettivo: la regia del servizio non spetta al Comune, ma al Consiglio di Bacino Vicenza. È quest'ultimo che deve determinare i tempi del nuovo affidamento. Chiedere oggi ai Revisori di Schio di prevedere cosa deciderà un altro ente tra sei mesi è come chiedere a un meteorologo di prevedere il tempo di Natale 2026: non è un parere negativo, è rigore professionale”.
Il servizio è garantito per legge
"Cioni tenta di spaventare i cittadini parlando di 'vuoto decisionale'. È bene ribadirlo: il servizio di raccolta rifiuti non si fermerà nemmeno per un secondo. Come confermato ufficialmente l’altra sera in commissione dal vicepresidente del Bacino Golo, se il 29/12 verrà votata la revoca, il Bacino attiverà immediatamente la 'proroga tecnica'. AVA (o la futura ViAmbiente) è obbligata per legge e per contratto a continuare il servizio alle medesime condizioni attuali. Non c’è alcun vuoto, c’è una procedura amministrativa ordinata e sicura che l'opposizione finge di non vedere”.
Conti pubblici: tutto già previsto
"Sui conti, Cioni 'scopre l'acqua calda'. Il debito residuo di 350 mila euro e il venir meno dei dividendi non sono imprevisti, ma elementi già noti e pienamente inseriti nella delibera che voteremo lunedì. È bene inoltre ricordare al consigliere che la società e i soci si sono già impegnati formalmente a non distribuire più utili, come esplicitato nel Masterplan approvato. Non si tratta di ipotesi, ma di una realtà già tangibile: il 2025 ne è stata la prova, con un dividendo elargito ai Comuni pari a zero euro. È dunque pretestuoso parlare di 'rischi' per entrate che la stessa gestione societaria ha già programmato di azzerare. La politica deve guardare al futuro: il recesso serve a tutelare Schio da una fusione in ViAmbiente che avrebbe annullato il nostro peso decisionale. La variazione di bilancio che azzererà le entrate dei dividendi verrà approvata nel consiglio di gennaio: si tratta di un atto tecnico già previsto e programmato nella delibera che voteremo lunedì, a garanzia della piena tenuta dei conti”.
Conclusione
"Lunedì il Consiglio voterà un atto di responsabilità e coraggio. Quella di Cioni è la solita tattica della paura, che si attacca a virgole tecniche pur di non ammettere che questa Amministrazione sta tutelando gli interessi degli scledensi, rifiutando un'operazione che non dà garanzie su costi e controllo dell'impianto di Ca' Capretta. Invitiamo Cioni a rileggere i documenti: la politica si fa con i fatti e la strategia, non manipolando i pareri tecnici a uso e consumo dei giornali”.
 

A cura di

Ufficio Stampa

L’Ufficio Stampa cura i rapporti tra l’amministrazione comunale, i mezzi di informazione

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Data di pubblicazione

28/12/2025

Data di scadenza

28/12/2026
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