Piano delle acque di Schio: 25 criticità idrauliche mappate, due bacini anti-alluvione in arrivo

Al Faber Box la presentazione pubblica del Piano Comunale delle Acque. Ing. Vincenzo Bixio e ing. Anna Chiara Bixio di Nordest Ingegneria hanno illustrato la mappatura completa del rischio idraulico sul territorio.
Data:

09/06/2026

Descrizione

Una mappa precisa del rischio, per la prima volta. Nei giorni scorsi al Faber Box, il Comune di Schio ha presentato alla città il Piano Comunale delle Acque, adottato dal Consiglio Comunale lo scorso aprile. Presenti i progettisti prof. ing. Vincenzo Bixio e ing. Anna Chiara Bixio di Nordest Ingegneria S.r.l. che hanno guidato la platea attraverso un’analisi sistematica dell’intera rete idrografica del territorio: 25 aree di criticità idraulica censite, studiate e corredate ciascuna di un intervento risolutivo.

Per l’Amministrazione erano presenti il sindaco Cristina Marigo, l’assessore ai Lavori Pubblici Michele Lain, il dirigente del Settore Lavori Pubblici ing. Alessio Basilisco e il capo servizio Viabilità arch. Mirko Fabrello.

Il Piano nasce per rispondere a un problema strutturale: decenni di urbanizzazione, suoli impermeabilizzati, fossi eliminati e reti di scolo che non reggono più. Lo studio, condotto in sinergia con Viacqua, Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, Genio Civile e Servizi Forestali Regionali, restituisce per la prima volta una visione completa e aggiornata del territorio.

Lo studio presentato in serata ha esaminato tutto: acque pubbliche, canali e fossi privati, fognature bianche, tombinamenti urbani. Per ciascuna delle 25 criticità è stata redatta una scheda tecnica con analisi delle cause e soluzione proposta.

Le cause strutturali che ricorrono con maggiore frequenza sono cinque:

Rete di fossi e scoline insufficiente: la rete minore è drasticamente ridotta rispetto al passato e non regge i volumi attuali

Tombinamenti ostruiti: canali coperti intasati da sedimenti, con percentuali di intasamento che in alcuni tratti raggiungono il 50–60%

Fognature bianche sottodimensionate: le reti di raccolta delle acque meteoriche non reggono gli eventi estremi, sempre più frequenti

Aree prive di drenaggio: alcune zone non dispongono di alcun sistema di smaltimento adeguato

Manutenzione insufficiente: canali, fossati e caditoie spesso ostruiti da vegetazione e detriti, con un degrado progressivo nel tempo

Il Piano delle Acque è ora pubblicamente consultabile. I cittadini hanno tempo dal 20 giugno al 20 luglio 2026 per presentare osservazioni scritte, che saranno esaminate dalla Commissione consiliare Urbanistica. L’obiettivo è portare il Piano all’approvazione definitiva del Consiglio Comunale entro la fine dell’anno.

Durante la serata sono stati presentati anche i due grandi interventi strutturali già finanziati. Nel luglio 2025 il Comune ha destinato l’intero avanzo disponibile di bilancio – 1.426.730 euro – alla realizzazione dei due bacini di laminazione, senza attendere contributi esterni.

 

BACINO DI LAMINAZIONE – LOC. ASTE (TORRENTE CAUSSA)

Capacità di invaso: circa 10.000 metri cubi

Funzione: intercettare le piene del torrente Caussa con sistemi di deviazione delle portate, e restituzione controllata alla rete

Costo lavori: circa 400.000 euro — Costo complessivo progetto: 600.000 euro

Progettista: GeoBi di Vicenza (progetto di fattibilità tecnico economica in corso)

Progetto di fattibilità tecnico economica: entro 30 settembre 2026 — Progetto esecutivo: entro 31 marzo 2027

Lavori: autunno 2027 – fine prevista primavera 2028

Contemporaneamente il Servizio Forestale sta progettando una briglia filtrante a monte per bloccare detriti e ghiaia prima del bacino di laminazione

 

BACINO DI LAMINAZIONE – SS. TRINITÀ (VIA MASO DALLA VECCHIA)

Capacità di invaso: circa 3.300 metri cubi

Localizzazione: area verde tra via Maso dalla Vecchia e via dei Nogarola

Costo lavori: circa 400.000 euro — Costo complessivo progetto: 600.000 euro

Inizio cantiere: primavera 2027 — Fine cantiere: autunno 2027

Progetto di fattibilità tecnico economica: già redatto a marzo 2026 da GeoBi di Vicenza

L’incarico include la progettazione: vasca per materiale flottante nel fossato Caussa (via dei Vigna) per bloccare eventuali rami e alberature a monte del tratto tombinato

Nel frattempo, è già stata completata la manutenzione straordinaria del tombinamento della Valle Caussa Boldoro nel tratto da via dei Vigna a via SS. Trinità (149.000 euro), con lavori ultimati nei primi mesi del 2026.

A cura di

Servizio Amministrativo Lavori Pubblici

Il servizio si occupa della programazione e della realizzazione delle opere pubbliche nonchè della gestione e manutenzione del patrimonio culturale seguendo le relative procedure di affidamento per forniture, lavori,  servizi e le procedure di liquidazione.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

24/06/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 08/06/2026 14:57

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia · Accesso redattori sito