Descrizione
Non un concerto nel senso ordinario del termine: più una cerimonia laica e spirituale insieme. Così si presenta la seconda edizione di Miserere, l’evento musicale promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Schio, con il contributo di Tiemme s.r.l. di Lorenzo Tomiello.
Cuore del programma è uno dei capolavori sacri meno eseguiti di W. A. Mozart: l’oratorio Davide penitente K 469, per due soprani, tenore, coro e orchestra. Il testo è il Salmo 51 nella rilettura poetica di Saverio Mattei, letterato napoletano coevo del compositore salisburghese: fin dalle prime parole — “Alzai le flebili voci al Signor, da mali oppresso” — si disvelano l’intensità e l’autenticità di un’opera che pone l’umanità e le sue contraddizioni in ginocchio davanti a Dio e alla storia. È anche il salmo del Miserere: la misericordia che invoca, la grandezza e le debolezze di Davide come specchio dell’intera umanità.
L’esecuzione mozartiana è preceduta da un rito musicale di preparazione: rintocchi di campana, armonie ancestrali del canto gregoriano (Miserere mei, Deus), la Danza degli spiriti beati di C. W. Gluck dall’Orfeo ed Euridice, e il brano organistico Cortège et Litanie di M. Dupré. Il momento si chiude nel segno del contemporaneo con Non nobis, Domine del maestro scledense Giovanni Bonato: un inno di supplica e lode per soprano, doppio coro e orchestra, composto nel 2007.
Sul podio Giovanni Costantini, direttore artistico e musicale, alla guida dell’Orchestra Giovanile Regionale Filarmonia Veneta e del Coro Città di Piazzola sul Brenta, preparato dal maestro Paolo Piana. Quattro i solisti: i soprani Gaia Ammaturo, Marta Fraccaroli e Julia Rinaldi, e il tenore Marco Baratto. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
"Con questo concerto Schio conferma la sua vocazione a fare della cultura uno strumento di memoria e di riflessione civile nel ricordo delle vittime del secondo conflitto mondiale, e più in generale di tutte le guerre passate e presenti – commenta l’assessore alla Cultura, Marco Gianesini -. Il Miserere è un atto comunitario, un modo per fermarsi insieme e ricordare. Proponiamo per il secondo anno una serata di altissimo livello artistico in uno dei luoghi più belli della città, con artisti e formazioni di grande valore, perché spesso la bellezza della musica è in grado di dire ciò che le parole da sole non riescono a esprimere".