Descrizione
Un cielo grigio, decisamente very british, ha fatto da cornice a un fine settimana che ha portato un pezzo di Regno Unito nel cuore di Schio. Sabato 10 e domenica 11 ottobre il centro storico si è riempito di visitatori per il British Day, appuntamento ormai consolidato nel calendario degli eventi cittadini, che quest’anno ha scelto di rendere omaggio a Freddie Mercury, nell’ottantesimo anniversario della nascita.
Bandiere Union Jack alle finestre, vetrine addobbate, bancarelle, profumo di fish and chips e tanta musica. A completare l’atmosfera ci ha pensato l’immancabile autobus rosso londinese a due piani, il double-decker, che sabato pomeriggio ha attraversato il centro attirando gli sguardi e gli smartphone di grandi e piccoli.
Piazza Rossi si è trasformata in un palcoscenico per la musica rock, mentre le cornamuse scozzesi hanno accompagnato le parate lungo le vie del centro. All’anfiteatro di Palazzo Toaldi Capra, invece, spazio alle eleganze d’altri tempi con i balli in costume Regency. Un programma capace di richiamare famiglie, giovani, curiosi e appassionati della cultura britannica.
A fare da filo conduttore all’edizione 2026 è stata soprattutto la musica dei Queen. L’omaggio a Freddie Mercury ha attraversato l’intero fine settimana, dal concerto della Banda di Arsiero in piazza Rossi fino al tributo conclusivo di Giorgio Zuccolo. Tra i momenti più attesi, l’incontro con Peter Freestone, per dodici anni assistente personale del cantante, che ha condiviso ricordi e aneddoti sulla vita del leggendario frontman. E poi il musical «Bohemian Rhapsody» della Compagnia del Villaggio al Teatro Astra e l’esposizione di memorabilia, tra cui una chitarra di Brian May. Un viaggio nella storia di una delle band più amate di sempre, capace di coinvolgere generazioni diverse.
Tra le novità di quest’anno anche il gemellaggio culturale con Barga, il borgo della provincia di Lucca conosciuto come «la città più scozzese d’Italia» per il suo particolare legame con la Scozia. La presenza della pipe band e dei gruppi di danza scozzese ha portato nelle piazze scledensi le atmosfere delle Highlands, dando il via a una collaborazione che punta a svilupparsi anche attraverso future iniziative comuni.
Ma il British Day non è stato soltanto una festa di musica e tradizioni. La manifestazione ha offerto anche l’occasione per riscoprire il profondo legame storico tra Schio e il mondo britannico, a partire da quell’industria tessile che nell’Ottocento valse alla città il soprannome di «Manchester d’Italia».
Al Lanificio Conte le dimostrazioni di tessitura su un antico telaio hanno riportato i visitatori alle origini della vocazione industriale scledense. Un filo ideale che prosegue fino allo Spazio SHED, dove è allestita BEYOND, la mostra di arte contemporanea visitabile fino al 18 ottobre, che riunisce dodici artisti italiani e britannici nella terza tappa di un progetto di scambio culturale con la Greater Manchester. Due modi diversi, tra memoria industriale e linguaggi contemporanei, di raccontare una relazione che continua ancora oggi.
Commenta l’assessore alla Cultura, Marco Gianesini: “Il British Day si conferma uno degli appuntamenti più amati e partecipati della città, capace di richiamare visitatori di tutte le età anche da fuori Schio. L’omaggio a Freddie Mercury ha coinvolto generazioni diverse, regalando due giornate di festa, musica e cultura; ma il valore di questa manifestazione sta anche nella capacità di valorizzare il nostro legame storico con il mondo britannico, dalle origini tessili della Manchester d’Italia fino agli scambi artistici con la Greater Manchester, raccontati dalla mostra BEYOND organizzata da Monica Pirani (che ho fatto in modo di collocare proprio in concomitanza con il British Day). Il nuovo gemellaggio culturale con Barga apre inoltre interessanti prospettive di collaborazione. Un grazie a British Day APS, a SchioLife, a Confcommercio Ascom Schio, a Monica Pirani (traduttrice nell’affollatissimo incontro con Peter Freeston), ai commercianti, alle aziende, ai volontari e a tutte le realtà che hanno contribuito al successo di una manifestazione che ogni anno rende il nostro centro storico ancora più vivo”.