Descrizione
È in vigore dal 1° ottobre, e fino al 30 aprile 2027 la nuova ordinanza sindacale per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento atmosferico, in attuazione delle misure regionali per la qualità dell'aria nel bacino padano.
La principale novità per i cittadini riguarda gli orari delle limitazioni al traffico, che quest'anno si estendono fino alle 19.30, un'ora in più rispetto alle 18.30 della scorsa stagione. Il blocco dei veicoli più inquinanti scatta alle 8.30 e interessa solo alcune vie del centro storico: via Capitano Sella (tra piazza Almerico da Schio e piazza Rossi), piazza Rossi, vicolo della Giasara, via Cavour (tra via Battaglione Val Leogra e via Gorzone), via Carducci, piazza IV Novembre, via Battaglione Val Leogra (tra piazza Rossi e via Marconi) e via Gorzone (dal fronte di palazzo Boschetti a via Carducci).
In assenza di allerta smog (livello verde) il divieto vale dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, per le auto e i veicoli commerciali Euro 0 ed Euro 1 a benzina, Gpl e metano e per i diesel fino a Euro 4, oltre che per ciclomotori e moto più datati. Quando ARPAV segnala il livello arancio o rosso, lo stop si applica tutti i giorni e si estende ai veicoli a benzina Euro 2 e ai diesel Euro 5. Chi non rispetta i divieti rischia una sanzione di 168 euro.
Sono esclusi dai divieti, tra gli altri, i mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, il trasporto pubblico, i veicoli al servizio di persone con disabilità, i veicoli storici, le auto con almeno tre persone a bordo e i mezzi commerciali diretti al mercato del mercoledì e del sabato.
La seconda novità riguarda il riscaldamento negli edifici pubblici e in quelli destinati a commercio e servizi: uffici pubblici e privati, cinema e teatri, musei e biblioteche, bar, ristoranti e negozi. Per questi edifici la stagione termica si accorcia: gli impianti potranno essere accesi dal 1° novembre anziché dal 15 ottobre e spenti il 12 aprile invece del 15 aprile. Restano esclusi ospedali, case di cura, scuole dell'infanzia, asili nido e piscine.
Per tutte le abitazioni e gli altri edifici resta il limite di 19 gradi di temperatura media negli ambienti, con una tolleranza di 2 gradi, che scende a 18 gradi nei giorni di allerta arancio e rosso. Per le attività industriali e artigianali il limite è di 17 gradi. Gli esercizi commerciali e i locali aperti al pubblico non potranno tenere le porte costantemente aperte con il riscaldamento acceso, salvo l'uso di sistemi equivalenti come le barriere d'aria.
Nei giorni di livello verde è vietato usare stufe e caminetti a legna o pellet che non raggiungono almeno le 3 stelle di classificazione ambientale, se si dispone di un altro sistema di riscaldamento. Con l'allerta arancio o rosso la soglia sale a 4 stelle. Per le stufe a pellet fino a 35 kW è obbligatorio il pellet certificato di classe A1.
In tutto il territorio comunale è vietato bruciare all'aperto ramaglie, foglie e residui vegetali: il Comune invita a usare la cippatura o a portare il materiale ai centri di raccolta. Vietati anche i falò rituali e i fuochi d'artificio delle categorie F2, F3 e F4, mentre restano consentiti quelli di categoria F1. Nei giorni di allerta è vietato il barbecue a legna o carbone per ristoranti e rosticcerie. Infine, è sempre vietato tenere acceso il motore di auto e autobus in sosta e ai semafori per più di un minuto.
La qualità dell'aria a Schio resta tra le migliori del Veneto: nel 2025 la centralina ARPAV ha registrato 13 giorni di superamento del limite di polveri sottili, a fronte dei 35 consentiti in un anno. Proprio per questo le limitazioni al traffico riguardano solo alcune vie del centro, per non pesare sugli spostamenti essenziali.
Come sapere il livello di allerta
ARPAV pubblica il bollettino dei livelli di allerta PM10 il lunedì, il mercoledì e il venerdì, sul sito www.arpa.veneto.it. La classe ambientale del proprio veicolo è indicata sulla carta di circolazione o sulla ricevuta del bollo auto.
Per informazioni: Servizio Ambiente – Comune di Schio, tel. 0445 691111, info@comune.schio.vi.it