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COVID: "Necessaria responsabilità individuale" - Il preoccupante appello di AGE sostenuto da Schio, Thiene e dal Comitato dei Sindaci Distretto 2 ULSS 7


I dati sui contagi degli ultimi giorni non inducono all'ottimismo. La "bella stagione" imminente potrebbe non portare la remissione del virus come accadde la scorsa estate dato che allora, a differenza di oggi, si beneficiò del precedente periodo di chiusura. In compenso le temperature miti spingono le persone a uscire correndo il rischio di assembramenti. Non resta, dunque, che appellarsi al buon senso e alla grande responsabilità soggettiva, di tutti. Da queste considerazioni nasce l'appello di AGE (Associazione dei genitori di Schio) che ha redatto un testo chiedendo ai Comuni di Schio e Thiene e al Comitato dei Sindaci del Distretto 2 Alto Vicentino dell'Ulss 7 Pedemontana di sostenerne i contenuti.

ll testo è stato presentato durante la conferenza stampa di fine febbraio, alla quale hanno partecipato il presidente di AGE Roberto Santacattrina, il Sindaco di Schio Valter Orsi, il Sindaco di Thiene Giovanni Casarotto e il presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto 2 Alto Vicentino, Franco Balzi. «Nonostante le ripetute azioni di sensibilizzazioni a comportamenti prudenti, continuiamo a vedere pericolose concentrazioni di persone sia negli spazi aperti che in certi esercizi pubblici. È comprensibile che dopo un anno di restrizioni ci sia grande stanchezza e desiderio di alleggerire il quotidiano, ma la prospettiva è ancora complicata. I dati sui contagi sono in peggioramento e tutto il Veneto si sta preparando a una terza ondata di cui non possiamo prevedere le dimensioni. L'irritazione e la stanchezza possono farci perdere il senso del pericolo, ma e proprio ora che si rischia di più se si abbassa la guardia - ha evidenziato Roberto Santacatterina -. Vediamo comportamenti inaccettabili e dobbiamo sforzarci di capire che sottovalutare il rischio sanitario continua ad avere ricadute economiche, culturali e sociali pesanti. La rilassatezza è un pericolo. Non vogliamo la repressione, ma un patto di responsabilità tra giovani, adulti, studenti, commercianti, imprenditori. Si deve mettere in moto una comunità educante e bisogna fare presto».

Pieno sostegno da parte del Sindaco Orsi all'appello: «È necessaria una responsabilità individuale senza se e senza ma. I contagiati e gli ammalati sono in aumento anche nelle cerchie delle persone che conosciamo. Abbiamo intensificato i controlli, ma non possiamo certo militarizzare i plateatici né irrompere nelle feste private che superficialmente qualcuno organizza. Ognuno di noi ora deve fare la propria parte per il bene della collettività» ha detto il primo cittadino di Schio. Della stessa idea anche il Sindaco di Thiene, Giovanni Casarotto: «Finché non verrà messa una barriera tra noi e il virus, dobbiamo continuare a educarci alla pazienza, all'astinenza da teatro, cinema, palestre e piscine. Le scuole, dove vogliamo continuare a mandare i nostri giovani, sono sicure e presidiate, ma spesso i percorsi per arrivarci e i luoghi in cui si sosta presentano delle potenziali insidie. Fumare una sigaretta non deve essere una scusa per restare senza mascherina, e occultarsi nelle case a fare festa sfidando gli occhi della vigilanza che c'è nei luoghi pubblichi sono furbizie che possono costare care».

«Abbiamo una situazione in evoluzione negativa e preoccupante. I dati lo dicono chiaramente e non si tratta di fare dell'allarmismo, ma di raccontare le cose come stanno e di dire a cosa richiamo di andare incontro nuovamente. Lo sanno bene le persone che lavorano all'ospedale di Santorso, ma lo sappiamo anche tutti noi se ci prendiamo il tempo di leggere i bollettini dell'Ulss che arrivano - ha aggiunto Franco Balzi -. Abbiamo un aumento dei ricoveri da 82 a 97 casi negli ultimi dieci giorni e valgono un +20%. Attualmente abbiamo 1885 persone positive nella nostra Ulss mentre erano 1710 una settimana fa, un dato che segna un +10%. Nel Distretto 2 in una settimana siamo passati da 924 a 1001 positivi. C'è un'escalation preoccupante e non è una questione che riguarda "altri". A chi ha una responsabilità amministrativa spetta il dovere di dire cosa è necessario fare per fermare questa tendenza e per tentare di ridurre gli effetti devastanti. In attesa di una capillare diffusione dei vaccini, consapevoli che i tempi non saranno brevissimi, rischiamo di dover prima fare i contri con una variante di virus più pericolosa. In questo arco di tempo ognuno di noi deve fare la propria parte».


 Foto con Orsi, Santacatterina, Balzi e Casarotto durante la conferenza stampa

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Data ultimo aggiornamento: 20/03/2021
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