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Comune di Schio

Provincia di Vicenza - Regione Veneto


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Manifestazioni e Eventi

Festival della Scienza Altovicentino


Data inizio evento:

22/10/2021

Data fine evento:

23/10/2021

Dettagli evento:

https://www.fesav.it/

Mart. 19 LAB - Tinkerland, robotica per ragazzi


A cura di Biosphaera, ore 15.00 - Lanificio Conte
Tinkerland deriva da tinkering: letteralmente “armeggiare”, cioè montare e smontare, tagliare, assemblare, incollare. Insomma, tutto quello che ha a che fare con il capire il funzionamento meccanico delle cose. L’idea del tinkering come attività educativa nasce all’Exploratorium di San Francisco, il primo Science Center del mondo, dove la scienza non la si guarda, ma la si fa e la si tocca.

Mart. 19 TEATRO - Telmo Pievani e Giorgio Gobbo
Telmo Pievani è un filosofo, accademico ed evoluzionista italiano. è direttore di Pikaia, il portale italiano dell'evoluzione, ed è stato coordinatore scientifico del Darwin Day di Milano. Dal 2018 è direttore del web magazine dell’Università di Padova, Il Bo LIVE, e del magazine Natura Viva. Collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri.
Giorgio Gobbo è cantante, autore di canzoni, chitarrista e compositore.

Darwin, Wallace e Mendel
Una narrazione musicale di un evento che.... avrebbe potuto cambiare la storia!
ore 21.00 - Teatro Astra
Charles Darwin attese più di vent’anni prima di pubblicare le sue rivoluzionarie idee e lo fece solo quando fu messo alle strette da un naturalista viaggiatore più giovane di lui, Alfred R. Wallace.
Che cosa temeva? Non certo la Chiesa anglicana, bensì i suoi colleghi. E poi non era convinto della completezza della sua teoria, che lui chiamava il suo “lungo ragionamento”. In quel ragionamento mancava un pezzo: mancava una spiegazione delle cause delle variazioni individuali, che sono il combustibile dell’evoluzione per selezione naturale, e di come esse si trasmettono da una generazione all’altra. Darwin nel 1862 stava proprio lavorando su questo argomento, e su un’ipotesi che rivelerà sbagliata. Quello stesso anno, uno sconosciuto monaco agostiniano di Brno, in Moravia, di nome Gregor Mendel, brillante matematico e abilissimo ibridatore di piante, progetta di visitare Londra in occasione dell’Esposizione Universale, con il recondito desiderio di poter incontrare il più famoso dei naturalisti inglesi, il padre della teoria dell’evoluzione.
Mendel non lo sa, ma ha per le mani il pezzo di teoria che manca a Darwin. I due si sfiorano, sono a poche miglia uno dall’altro… Che cosa si sarebbero detti, se si fossero incontrati per un tè nel pub di Cromwell Road a South Kensington?

Merc. 20 TALK - Luca Perri

Luca Perri è dottorando in astrofisica all’Università dell’Insubria e all’Osservatorio di Brera e astronomo dell’Osservatorio di Merate. Da oltre dieci anni si occupa di divulgazione tra radio, televisioni, carta stampata, festival e social network. Ha collaborato con DeAgostini, “la Repubblica”, “Focus Junior”, il Festival della Scienza di Genova e BergamoScienza. Ha scritto e condotto rubriche all’interno dei programmi Memex e Galileo di Rai Scuola. Ha pubblicato La pazza scienza. Risultati serissimi di ricerche stravaganti (2017). Per L’Officina del Planetario tiene conferenze-spettacolo al Planetario di Milano.

La scienza di Guerre Stellari, ore 18.00 - Lanificio Conte
Era il 1977 quando il mondo scoprì una galassia lontana lontana, ricca di pianeti e tecnologie di ogni tipo. Da allora, miliardi di persone hanno seguito le vicende della saga di Star Wars,  immedesimandosi in eroi intenti a lottare contro un Impero malvagio. Iperspazio, pistole laser, droidi, porti spaziali e una misteriosa. Forza capace di connettere tutti gli esseri viventi. Quanto la fantascienza ha attinto dalla scienza reale per ricreare questi mondi e civiltà? Sulla Terra sappiamo costruire una spada laser? Quali tecnologie della Morte Nera abbiamo già sviluppato? Quanto costerebbe realizzare il Millennium Falcon? E riusciremmo a pilotarlo in una fascia di asteroidi? C’è però un altro aspetto da considerare: quanto è invece la scienza ad aver tratto ispirazione dalla fantascienza cinematografica? Con una sorta di quiz interattivo (strutturato come un Chi vuol essere milionario?), adatto ai fan più sfegatati ma anche ai semplici curiosi, Luca Perri spazia in questo libro dalla fisica alla biologia, dall’astronomia all’ingegneria, dall’economia alla chimica per illustrare – con l’ironia e l’accuratezza che ben conosce chi lo segue sui social e in televisione – come la
relazione tra scienza e fantascienza non sia mai a senso unico. “Alla base della scienza c’è la curiosità, e il porsi domande che nessuno si è ancora mai posto. Ma per farlo serve la fantasia. La morale è che bisogna sempre seguire la propria fantasia, perché non sappiamo dove potrebbe condurci.”

 

Giov. 21 LAB - Piccoli naturalisti cercasi

Esplorare e conoscere l’ambiente circostante con l’approccio dell’”outdoor education”, realizzare strumenti per osservare gli insetti, costruire capanne nel bosco con rami e corde: il problem solving e il raggiungimento di obiettivi condivisi sta alla base dell'apprendimento esperienziale. Esplorazione sensoriale, abilità creativa, apprendimento cooperativo, osservazione..un’escursione nei luoghi verdi del centro, per conoscere e scoprire caratteristiche di fauna e flora. In caso di mal tempo l’escursione sarà sostituita da un laboratorio naturalistico all’interno.

Giov. 21 TALK - Giorgio Vacchiano EVENTO RINVIATO A DATA DA DEFINIRE
Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in Gestione e pianificazione forestale presso l’Università Statale di Milano, studia modelli di simulazione in supporto alla gestione forestale sostenibile, la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico e ai disturbi naturali nelle foreste temperate europee. Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche; è membro della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) e dell’Ecological Society of America (ESA), e consigliere dell’Associazione Pro Silva Italia. Si tel 0445 1716489 – info@biosphaera.it - www.biosphaera.it
occupa anche di comunicazione e divulgazione scientifica e nel 2018 è stato nominato dalla rivista «Nature» tra gli 11 migliori scienziati emergenti nel mondo che «stanno lasciando il segno nella scienza».

Un campo di ricerca innovativo, la resilienza delle foreste al cambiamento climatico. Siamo abituati a pensare che le foreste siano statiche, che stiano lì, immobili, da sempre. Ma non è così. Semplicemente vivono, e cambiano, a un ritmo più lento del nostro. C’è, tuttavia, un momento in cui abbiamo la possibilità di apprezzarne il cambiamento, e, ironia della sorte, è proprio quando vi si abbatte una calamità o, come si dice in ecologia, un «disturbo». Che sia un incendio, un’alluvione, un’eruzione, ciò che segue non è l’estinzione totale. Al contrario. Disturbi di questo tipo sconvolgono un ecosistema, ma al tempo stesso aprono la strada a nuove specie animali e vegetali. Come le orchidee, ad esempio, che muoiono all’ombra fitta degli alberi, ma proliferano nei terreni aperti e assolati. O come le aquile, che battono le foreste disastrate perché, senza gli alberi, godono di maggiore visibilità sulle prede a terra. Ed è proprio questa capacità di adattamento, questa naturale resilienza, ad accomunare i boschi e le foreste che Vacchiano ha incontrato durante la sua attività di ricerca e i suoi viaggi, e che racconta in queste pagine. Una resilienza
acquisita grazie a milioni di anni di lenta evoluzione, che però potrebbe non bastare di fronte alle pressioni e ai cambiamenti estremamente repentini a cui stiamo sottoponendo la nostra casa comune da un secolo a questa parte. E quindi? Vacchiano indica una strada. Dal parco nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti alla foresta pluviale delle isole Haida Gwaii nell’Oceano Pacifico, fino alla piemontese Val Sessera, ogni bosco rivela storie di connessioni: tra alberi e alberi, tra alberi e animali, tra alberi e acqua, o aria, o fuoco. Tra alberi e uomini. E anche, tra uomini e uomini. Dimostrando quanto siamo immersi negli ecosistemi che ci danno la vita. Siamo in relazione con ogni loro elemento. Che ne siamo consapevoli o meno, noi siamo una loro causa e un loro effetto. Le storie che Vacchiano racconta parlano di piante, boschi, foreste, ma soprattutto di noi, di come sapremo immaginare il nostro futuro in relazione all’ambiente che ci circonda.

 

ven. 22 - Gabriella Greison

 Gabriella Greison è una fisica, scrittrice, drammaturga e attrice teatrale italiana. Laureata in Fisica a Milano, ha collaborato con diversi istituti di ricerca e musei scientifici, e ha scritto per varie riviste e quotidiani e attualmente collabora con «la Repubblica». Ha scritto e condotto Pillole di fisica, in onda su «RaiNews24», e ha portato a teatro i monologhi: 1927. Monologo Quantistico, cui hanno fatto seguito L’alfabeto dell’universo, Due donne ai raggi X. Marie Curie e Hedy Lamarr, ve le racconto io, Faust a Copenhagen, Einstein & me e La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall. È autrice di diversi libri di successo: L’incredibile cena dei fisici quantistici (2016), Storie e vite di Superdonne che hanno fatto la scienza (2017); Hotel Copenhagen, Einstein e io (2018), e La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall (2019).

Quel genio di Schroedinger (e il machine learning), ore 20.30 - Cinema Pasubio
Si tratta del monologo dedicato a Erwin Schroedinger e alle novità della tecnologia legate alla fisica quantistica che rivoluzioneranno il nostro mondo. Il machine learning, l’intelligenza artificiale, i computer quantistici, le neuroscienze, tutto quello che porterà il prossimo cambiamento epocale dei giorni nostri, chiamato Seconda Rivoluzione Quantistica. Tratto dal nuovo libro in uscita a fine Ottobre 2021.

 

Sab. 23 LAB - Vita in una goccia d’acqua,microscopia per ragazzi

A cura di Biosphaera, ore 15.00 - Lanificio Conte
Osservazione e riconoscimento della ricca biodiversità presente in una goccia di acqua prelevata da una apposita coltura di microrganismi d'acqua dolce dove sono rappresentati i principali raggruppamenti di esseri viventi (animali, protozoi, alghe, cianobatteri, ecc.).

Sab. 23 - Ingen
InGen è stata fondata da un gruppo di studenti di Bassano del Grappa sotto forma di associazione; un organizzazione di ricerca e sviluppo che si occupi del recupero/reintroduzione di specie estinte tramite innovazione biotech e di bioingegneristica. Tra i collaboratori ci sono aziende come la Borotto, leader nel settore dell’incubazione artificiale che ha fornito al gruppo di ricerca le incubatrici necessarie per le sperimentazioni in laboratorio, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle venezie che ha sostenuto il progetto con le sue analisi ai campioni raccolti durante la ricerca e infine il Parco zoologico di Jesolo, il Tropicariumpark, che ha dato la possibilità all’organizzazione di lavorare già con specie animali a rischio e non.

Dopo Dolly, nasce Eva, ore 17.30 - Lanificio Conte
Il primo essere vivente al mondo nato da un uovo artificiale stampato in 3D. Eva, un pulcino di Gallus gallus domesticus è il primo vivente nato grazie alla stampa tridimensionale. È nata a Bassano del Grappa nei laboratori dell’organizzazione denominata InGen. Grazie al lavoro dei due laboratori dell’azienda, quello biotecnologico gestito da Filippo Giordano e Eleonora Demartis e quello
di stampa tridimensionale gestito invece da Davide Scotton e Giacomo Cecchin è stata ideata questa capsula chiamata C.G.A. acronimo di Capsula Germinale Artificiale che funge da un vero e proprio uovo artificiale dove vengono incapsulati embrioni di specie ovipare fino alla nascita degli esemplari. Questo “uovo artificiale” viene stampato tridimensionalmente con un materiale che emula l’uovo naturale ed è anche Biodegradabile e quindi ecosostenibile. La C.G.A. Verrà utilizzata per la salvaguardia delle specie a rischio e in futuro per il recupero delle specie estinte oltre ai suoi vari possibili utilizzi nel campo della ricerca biomedica come ricerche per la cura di malattie cardiovascolari, coronariche e neurologiche.
Tutte le sperimentazioni prima e dopo la nascita di Eva sono avvenute utilizzando le incubatrici dell’azienda Borotto, leader nel campo dell’incubazione artificiale. Adesso Eva nata Domenica 22 Agosto sta crescendo in ottima salute in un recinto riscaldato fornito sempre dalla Borotto posizionato nel laboratorio in cui è nata.

Sab. 23 - TALK Stefano Bertacchi
Stefano Bertacchi, biotecnologo industriale, dottorato in Tecnologie convergenti per i sistemi biomolecolari presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, è divulgatore scientifico sui social media e in festival scientifici, da Mantova a Strambino. Ha pubblicato per Hoepli Geneticamente modificati , Premio Nazional di Divulgazione Scientifica Under 35 nel 2017.

Piccoli geni. Alla scoperta dei microrganismi, ore 18.30 - Lanificio Conte
Un fantastico viaggio nel microcosmo, esplorando la straordinaria biodiversità microbica di batteri, lieviti e muffe, i cui nomi scientifici, a volte bizzarri e impronunciabili, nascondono incredibili caratteristiche. Dal fondo dell'oceano alle nuvole, dall'Antartide alla macchina del caffè, i microrganismi hanno colonizzato moltissimi habitat, alcuni degni dell'inferno dantesco, e sono fondamentali per la vita sulla Terra. Questi esseri si muovono, mangiano e persino cacciano, si fanno la guerra, ma allo stesso tempo collaborano tra di loro e anche con esseri viventi ben più grandi, quali noi umani ricoperti e pieni di microrganismi come siamo, letteralmente dalla testa ai piedi. Un volume che, se da un lato ci condurrà in un tour del corpo umano dalla bocca fino all'intestino, dall'altro ci porterà a capire perché la nostra società è fortemente legata a questi piccoli geni, nel male, come le malattie, ma anche nel bene, dal cibo fino alle biotecnologie, che permettono di sfruttarli per detersivi e plastiche del domani

Ente:

Schio

Tipo:

Manifestazione

Via Pasini, 33 - 36015 (VI); telefono 0445-691.111
Partita I.v.a. 00402150247
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