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Comune di Schio

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TASI - Tassa sui Servizi Indivisibili


SENZA CREDENZIALI


CON CREDENZIALI

 

 

 

 

 

INFORMAZIONI RELATIVE AL VERSAMENTO CON MODULO F24

TASI - Tassa sui Servizi Indivisibili Anno 2016

 

La TASI è il nuovo tributo che sostituisce, dal 1° gennaio 2014, la maggiorazione TARES introdotta dal 1° gennaio 2013. Il tributo è diretto alla copertura dei costi dei servizi indivisibili, cioè i servizi erogati in favore della collettività la cui quantità non è misurabile singolarmente, ad esempio la pubblica illuminazione, la manutenzione stradale, il verde pubblico, la sicurezza locale, il servizio di protezione civile.

Diversamente dalla maggiorazione TARES il nuovo tributo non è collegato alla superficie degli immobili, bensì al valore catastale dell'immobile, quindi con le stesse regole previste per l'imposta comunale sugli immobili ICI e per l'imposta municipale propria IMU.

 

Riferimenti di legge: articolo 1, commi 639 e seguenti della legge 27.12.2013 n. 147 ( legge di stabilità 2014 )

 

Presupposto impositivo: il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, compresa anche l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai fini dell'IMU, ad eccezione dei terreni agricoli

 

Soggetto passivo: chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, fabbricati, compresa l'abitazione principale, e aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. Si richiama l'attenzione sul fatto che la solidarietà opera autonomamente solo con riferimento alle singole categorie “ pluralità di possessori “ e “ pluralità di detentori “, ciò significa che non si potrà richiedere al possessore anche la quota non versata dal detentore. Nell'ipotesi di locazione finanziaria, la TASI deve essere corrisposta dal locatario.

 

Nel caso in cui l'unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale, il proprietario è tenuto a versare la quota TASI nella misura del 70 % come stabilito nel regolamento del 2015. Diversamente, se il conduttore (inquilino, locatario) destina l'immobile come abitazione principale è esente TASI.

 

Base imponibile: coincide con quella prevista per il calcolo dell'imposta municipale propria di cui all'art. 13 del decreto legge 201 del 2011. Pertanto il valore dell'immobile è determinato in base alla rendita catastale ovvero, per le aree edificabili, in base al valore di mercato. Anche per la TASI la base imponibile per i fabbricati inagibili o inabitabili, è ridotta del 50 per cento, come pure la base imponibile dei fabbricati di interesse storico o artistico.

 

Esenzioni: si applicano le stesse esenzioni previste per l'IMU dall'art. 7, 1° comma, lettere b), c), e) f) ed i) del decreto legislativo 504/1992 ( vedi art. 7 del regolamento IUC/componente TASI ).

Si richiama l'attenzione sul fatto che non è stata richiamata l'esenzione prevista dall'art. 9, comma 8, del D.Lgs. n. 23/2011 in merito ai fabbricati rurali strumentali ubicati nei comuni montani o parzialmente montani. Pertanto, questi fabbricati saranno assoggettati alla TASI con l'aliquota dello 0,9 per mille.

 

SCADENZE PER IL PAGAMENTO:

1^ RATA: entro il 16 giugno 2016

2^ RATA: entro il 16 dicembre 2016

 

MODALITA' DI VERSAMENTO:

 Il Comune invierà al domicilio dei contribuenti, come di consuetudine, il Modello F24 per il pagamento della TASI, nonché l'avviso di pagamento che illustra i dati presi come base di calcolo.

 

TARIFFE TASI

Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 7 del 01 febbraio 2016, ha stabilito le seguenti tariffe della TASI per il 2016:

 

  1. Esenzione per le abitazioni principali, loro pertinenze e abitazioni ad esse assimilate ( abitazioni di anziani e disabili residenti in istituti di ricovero e sanitari )

  2. Esenzione per gli immobili posseduti come casa coniugale assegnata, immobili Forze di Polizia e Forze armate, alloggi sociali, cooperative edilizie a proprietà indivisa come definiti dal D.M. 22 aprile 2008

  3. aliquota del 2,4 per mille per le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

  4. aliquota del 2,4 per mille immobili strumentali, per natura e per destinazione, utilizzati per l'esercizio della propria attività d'impresa e di lavoro autonomo, posseduti a titolo di proprietà o altro diritto reale.
  5. aliquota dello 0,67 per mille (già ridotta del 25% ai sensi dell'art 13 comma 6/bis legge 214/2011) per le unità immobiliari locate a titolo di abitazione principale e relative pertinenze, nel rispetto delle condizioni previste dall'Accordo Territoriale per le Locazioni stipulato, per il Comune di Schio, dalle Organizzazioni Sindacali degli inquilini e dalle Associazioni della proprietà, in attuazione della legge 9 dicembre 1998 n. 431, con esclusione dei contratti aventi natura transitoria ( affitti concordati )
  6. aliquota dello 0,9 per mille con riduzione della base imponibile del 50%, ai sensi del comma 10 dell'art. 1 della legge 28/12/2015 n. 208, per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie A/1, A/8, A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai soli parenti in linea retta entro il primo grado, non agli affini, che utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato o anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

  7. aliquota dello 0,9 per mille per gli altri immobili, diversi da quelli sopra indicati

  8. aliquota dello 0,9 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale

  9. aliquota 0 per le aree fabbricabili

  10. aliquota 0 per gli immobili sfitti da almeno due anni e per i quali è stata pagata l'IMU al 10,6 per mille

Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e relative pertinenze, si detrae l'importo di euro 50,00 per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, purchè residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale; la detrazione è consentita fino all'importo massimo di 400 euro, quindi per un massimo di 8 figli.

 

REGOLAMENTO IUC (Imposta Unica Comunale) cono delibera del Consiglio n. 30 del 27/04/2016

VOLANTINO ALIQUOTE TASI 2016

 

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