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È degli studenti del “Pasini” di Schio, il progetto per il centro dedicato a Cristina Castagna in Pakistan


È trascorso un anno da quando Tarcisio Bellò, noto alpinista vicentino, inviava, a nome delle Sezioni Vicentine del CAI una lettera di richiesta di collaborazione all’I.T.C.G. “Pasini” per la progettazione preliminare del ‘Cristina Castagna Community House Climbing Center’, da realizzare in un piccolo villaggio ai piedi dell’Hindu Kush, in ricordo dell’alpinista vicentina. In quell'occasione, la delegazione Pakistana aveva spiegato l’importanza del progetto umanitario a favore del villaggio di Ghotulti facendo conoscere la straordinaria bellezza culturale, ambientale e paesaggistica delle montagne dell’Hindu Kush.

Gli insegnanti del settore CAT – Costruzioni Ambiente Territorio - dell’Istituto avevano accolto l’invito motivando gli studenti del 4° anno a fare delle proposte per la realizzazione dell’edificio: una struttura coperta di circa 300 mq. con servizi per la comunità locale e stanze adibite all'ospitalità degli escursionisti, con valenza positiva per l’economia della zona. L’Istituto ha dunque colto la possibilità di migliorare l’Offerta Formativa della scuola attraverso approfondimenti su geografia, storia, cultura, economia politica, cooperazione allo sviluppo del Pakistan.

L’aspetto progettuale dell’opera ha impegnato concretamente gli studenti dell’ultimo biennio del corso CAT a progettare con materiali del posto ed in sintonia con il paesaggio. I rapporti con la delegazione Pakistana hanno poi richiesto competenze linguistiche ed economiche espresse sia nelle relazioni tecniche dei progetti presentati sia nella ricerca socio-etno-economica sviluppata dalla classe 5^ del corso Relazioni Internazionali.

Tutto questo è stato illustrato oggi durante la conferenza stampa che si è tenuta presso una sala consiliare gremita di studenti, docenti promotori e sostenitori del progetto che sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di attori a vari livelli.

Giovanni Pattanaro docente del “Pasini” si è assunto il compito di introdurre e coordinare gli interventi che sono iniziati con il saluto del Sindaco: ”vedo soprattutto molto entusiasmo oggi qui dentro, non solo nei volti degli studenti, che saranno giustamente orgogliosi di quello che hanno fatto, ma anche in tutti gli altri che in modi diversi stanno dando il loro contributo. La cosa più bella è che nel ricordo di un'amica che non è più con noi sta nascendo qualcosa di concreto che rimarrà nella memoria. Siamo dunque tutti protagonisti di qualcosa che resisterà anche dopo di noi”.

Il vice dirigente del “Pasini”, Scalzotto ha sottolineato come la dirigente Susanna Busolo assente per ragioni di salute abbia da subito creduto fortemente in questa iniziativa dedicandole due anni del proprio tempo. “Oltre ai suoi valori educativi e formativi” ha detto Scalzotto “da tutto questo la scuola ha ottenuto una tale visibilità che sono aumentate le iscrizioni al primo anno dei corsi CAT”.

Infatti, un percorso formativo di questo tipo consente di cimentarsi in quello che sarà il lavoro di domani e questo aspetto è stato sottolineato da Alessandro Benvegnù, Presidente del Collegio e Fondazione Geometri di Vicenza: “questi ragazzi non hanno fatto uno studio in astratto, un progettino didattico, ma un vero e proprio lavoro, anticipo di quello che andranno a fare nella vita”.

La prospettiva dell'alpinista Tarcisio Bellò non poteva non avere a che fare con la sua passione: “questo progetto equivale alla scalata di una montagna. Inizialmente era un sogno personale, ma ora ha una sua vita che va oltre i miei desideri. La cosa bella sarà che quando sarà vicina la vetta, non ci sarà uno scalatore solitario a godersela, ma una comunità allargata di persone, ognuna dentro a ogni singolo mattoncino posato lungo il percorso.”

La presenza dei familiari di Cristina Castagna ha segnato un momento di commozione. La sorella Riccarda, accompagnata dal padre Agostino ha presentato Cristina con le sue stesse parole: “sono un grijo che non sa stare ferma mai e la mia passione sono le montagne di alta quota”. “Cristina aveva un sogno” aggiunge Riccarda “e con tenacia l'ha perseguito. Mi sembra oggi di vederla in mezzo a voi ragazzi e auguro anche a voi di avere un sogno da rincorrere.”

Con Lucia Cervo, Presidente del Comitato Genitori della scuola, Enrico Tadiotto in rappresentanza dei docenti e Domenico Caterino del CAT provinciale e dirigente dell'Istituo “Canova di Vicenza” si è conclusa la presentazione. Tutti hanno sostenuto il valore di questi nuovi approcci didattici in grado di motivare profondamente gli studenti che riescono in questo modo a tirar fuori molta più creatività e soluzioni diversificate.

Lo scambio di omaggi seguito al termine della mattinata ha rinforzato la convinzione che un'economia e una cultura del dono sono leve molto potenti in grado di raggiungere obiettivi importanti, nel segno della solidarietà e della condivisione.


Data ultimo aggiornamento: 22/05/2015
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