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Comune di Schio

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Rifiuti: in arrivo 120 mila euro di agevolazioni sulla TARI per lo stop alla fornitura dei sacchi


Avviata all'inizio dell'emergenza sanitaria per limitare la diffusione del Covid-19, la sospensione della fornitura dei sacchi porterà ora un rimborso diretto nella bollettazione TARI per un importo complessivo di 120 mila euro a favore dei cittadini. La sospensione della fornitura dei sacchi si prorogherà fino alla fine dell’anno e potrebbe comportare una possibile rimodulazione o cancellazione futura del servizio in vista della nuova metodologia di conferimento del secco mediante bidoncini carrellati unifamiliari.

«La cifra, quantificata in base alle risorse non impegnate dal Comune durante il corso dell’anno per l’acquisto dei sacchi, sarà restituita ai cittadini traducendola in uno sgravio sul pagamento della Tari per le utenze domestiche quale compensazione - spiega Alessandro Maculan, assessore all'ambiente -. Grazie all'importo non speso per il mancato acquisto dei sacchi da consegnare agli scledensi, dunque, la tassa sui rifiuti (in scadenza il prossimo 30 ottobre) sarà un po' più leggera».

In vista della rimodulazione del servizio di raccolta porta a porta previsto per la primavera del 2021, il Comune sospenderà la fornitura diretta dei sacchetti grigi con chip sostituiti dal nuovo contenitore carrellato. Per carta e multi-materiale, invece, sono in corso delle valutazioni rispetto alla possibilità di passare all’acquisto libero da parte dei cittadini direttamente negli esercizi commerciali, rimuovendo così l’obbligo di doversi recare in Comune per ritirare il kit.

«Finora l'esigenza di consegnare i sacchi ai cittadini era dovuta dal fatto che per il secco fosse previsto un sacco con chip in grado di determinare il numero di conferimenti per ogni utenza  - prosegue Maculan -. A partire dal prossimo anno, però, avremo il chip direttamente sul bidoncino che sostituirà in via definitiva il classico sacco nero/grigio. Al contrario di quanto si è portati a pensare i sacchi fino ad oggi distribuiti dal Comune rappresentavano una cospicua voce di costo che seppur sostenuta dall’Amministrazione nella fase di acquisto veniva poi ribaltata sui cittadini attraverso le bollette».

In sostanza, dunque, la fornitura diretta dei sacchi non verrà ripristinata, o non completamente in base alle eccezioni che il nuovo modello prevederà, alleggerendo anche l'operatività degli uffici comunali che in periodo pre emergenza sanitaria ricevevano mediamente un flusso di circa 100 persone al giorno esclusivamente per la consegna dei sacchi.

«Senza dubbio anche su questo attendo delle critiche - conclude Maculan – sono però convinto che il compito di un amministratore non sia quello di inseguire il favore elettorale perpetuo a discapito delle generazioni future, ma sia innanzitutto quello di saper valutare con assunzione di responsabilità le diverse prospettive e possibilità che consentono il raggiungimento degli obiettivi che la città si è posta, in questo caso ambientali, ricercando soluzioni capaci di garantire per il domani il giusto equilibrio e connubio tra la qualità dei servizi erogati, la semplificazione per gli utenti e la sostenibilità complessiva del sistema».


Data ultimo aggiornamento: 28/09/2020
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