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La ricerca della Cooperativa Samarcanda
Nel corso del 2008 la Cooperativa Samarcanda ha portato a termine un progetto
di ricerca finalizzato ad esplorare il fenomeno dei nuovi poveri nel territorio
scledense. La metodologia di ricerca, basata su interviste in profondità
e focus group su un campione di un centinaio di cittadini, ha portato a costruire
un quadro dettagliato delle cause che stanno alla base dei diffusi percorsi
di impoverimento che interessano sempre più molti individui e famiglie
locali. Ciò che più colpisce è che si tratta di persone
che poco si addicono alle immagini della povertà che ci vengono suggerite
dal senso comune. Ad esempio, il carovita colpisce i redditi dei lavoratori
poco qualificati e le pensioni della maggioranza degli anziani, ma anche i nuclei
familiari con molti figli a carico, e le sempre più diffuse famiglie
monoparentali che nascono da una separazione o un divorzio. Si pensi poi alla
trappola dei prestiti flessibili, il cui interesse finisce per mettere in ginocchio
chi già era stretto nella morsa dei debiti. Non solo: anche taluni eventi,
come una malattia, un lutto, la perdita del lavoro, o la stessa solitudine,
possono essere motivo di impoverimento per chi già si trova in una condizione
di vulnerabilità. Il rapporto della ricerca, pubblicato nel mese di settembre
da Samarcanda, sarà presentato in occasione dell'inaugurazione del centro
di accoglienza "Casa Bakhita".
Il Comune e le nuove povertà
Sono diversi gli interventi che il Comune di Schio mette in campo per offrire
sostegno concreto a chi vive situazioni di bisogno e povertà. Nello specifico
Nel 2007 sono stati investiti circa 340 mila euro per interventi di aiuto economico
alle famiglie in stato di disagio: per il pagamento di spese mediche, dell'affitto,
di bollette, di rette di scuole materne e asili nido. Finora, nel 2008, sono
stati 188 i nuclei familiari che hanno usufruito di un contributo economico,
una tantum o continuativo. Di questi, 28 nuclei hanno avuto aiuto per rette
di scuola materna, asilo nido o trasporto scolastico, 32 nuclei hanno avuto
aiuto per il pagamento dell'affitto e 49 per il pagamento delle bollette. Nello
scorso mese di settembre sono stati aiutati 65 nuclei familiari. Per quanto
riguarda la pronta accoglienza, nel Centro "Il Caile" nel 2008 sono
state finora accolte 57 persone (48 maschi e 9 donne) per un totale di 2859
giorni. Negli ultimi anni è aumentato sensibilmente il numero delle donne
(badanti o persone sfrattate).
Il nuovo centro di accoglienza "Casa Bakhita"
Venerdì 10 ottobre apre ufficialmente le sue porte Casa Bakhita,
il nuovo centro di pronta accoglienza in città. Per festeggiare l'evento
è in programma una "due giorni", venerdì 10 e sabato
11 ottobre, di incontri e convegni per approfondire il tema delle nuove
povertà e ripercorrere la storia dell'accoglienza a Schio: una storia
che, dal Caile ad oggi, conta 25 anni, trascorsi al fianco della Cooperativa
Samarcanda. Il taglio del nastro, venerdì 10 alle ore 12,
alla presenza del sindaco Dalla Via e del vescovo di Vicenza mons. Nosiglia.
"Casa Bakhita" nasce all'interno dalla sinergia tra Comune di Schio,
Caritas Diocesana, Fondazione Cariverona e Parrocchia di San Pietro:il centro,
che andrà a sostituire quello del Caile, potrà ospitare una quindicina
di persone con posti letto, servizi di segretariato sociale, mensa, docce, lavanderia
e laboratori occupazionali.
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