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Sportello Donna - "Maria Grazia Cutuli"

Lo Sportello Donna del Comune di Schio è uno spazio rivolto alle donne, residenti nel comune di Schio o fuori comune, italiane e immigrate, che si occupa della promozione del benessere femminile. Nato nel 2001, per un forte desiderio dell'amministrazione comunale e delle associazioni femminili del territorio, è diventato ben presto un osservatorio dei bisogni delle donne evolvendo e crescendo in termini di iniziative e proposte, di tematiche approfondite e di relazioni con gli altri servizi socio-sanitari, forze dell'ordine e realtà del privato sociale.

Lo Sportello Donna è stato intitolato alla giornalista scomparsa Maria Grazia Cutuli per rendere omaggio ad una donna che ha unito passione per il lavoro e impegno civile nella difesa dei diritti umani. Lo Sportello Donna si trova in via Pasini 44, nelle barchesse di sinistra di Palazzo Fogazzaro.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
lunedì 17,00-20,00
martedì, mercoledì, venerdì, sabato 9,30-12,00
giovedì mattina solo su appuntamento
tel. 0445539083


Lo Sportello Donna offre:
*Servizio di informazione, accoglienza e ascolto
* Attività di contrasto alla violenza e maltrattamento domestico
* Iniziative di sensibilizzazione e di promozione della cultura di genere
* Gruppi AUTO-MUTUO AIUTO
* Corso di lingua italiana per donne straniere
* Progettualità

*Servizio di informazione, accoglienza e ascolto
Durante gli orari di apertura dello sportello due operatrici psicologhe sono disponibili ad accogliere le donne ascoltando le loro richieste e bisogni relativi a semplici informazioni o ad altre problematiche legate al loro benessere psicofisico, familiare e sociale. A seconda dei bisogni emersi l'operatrice concorderà con la donna l'intervento più adeguato che può essere: percorso di sostegno su tematiche legate all'identità femminile e alla vita relazionale (autostima, dipendenza affettiva, momenti di difficoltà legati alle naturali fasi evolutive della donna come per esempio maternità, menopausa...), percorsi di sostegno e accompagnamento legati a problemi di violenza domestica, accompagnamenti legali, orientamento al lavoro.

Le donne interessate possono venire liberamente negli orari di apertura al pubblico o fissare un appuntamento. In ogni caso, se possibile, si consiglia di concordare l'appuntamento, telefonando o inviando una e-mail, per garantire un adeguato spazio di ascolto.

Gli appuntamenti possono essere fissati anche fuori dagli orari di apertura al pubblico. 

* Attività di contrasto alla violenza e maltrattamento domestico

* Iniziative di sensibilizzazione e di promozione della cultura di genere
Attraverso la collaborazione con le associazioni femminili del territorio e della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Schio, lo Sportello Donna promuove iniziative di sensibilizzazione su tematiche legate alla costruzione dell'identità di genere, maschile e femminile, per favorire una crescita culturale importante e necessaria per una società che riconosca come valore il rispetto per la diversità dell'altro, per la sua dignità e la sua libertà di autodeterminarsi.

* Gruppi AUTO-MUTUO AIUTO
I gruppi AMA sono costituiti da un numero limitato di persone che condividono un problema o una condizione e che si incontrano per darsi sostegno reciproco, cercando dei modi per migliorare la qualità della propria vita. Le persone che vi partecipano sono accomunate da un obiettivo o un'esperienza e creano uno spazio per condividere il proprio vissuto, per conoscersi, incontrarsi, confrontarsi promuovendo le reciproche potenzialità, attraverso l’ascolto e il rispetto della storia di ciascuno. I gruppi ama non offrono "terapie" nel senso tradizionale, ma sono "terapeutici" se per terapeutico si intende occasione di cambiamento, di miglioramento della qualità della vita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) annovera il gruppo di Auto-Mutuo Aiuto tra gli strumenti di maggior interesse per ridare ai cittadini responsabilità e protagonismo, per umanizzare l’assistenza socio-sanitaria, per migliorare il benessere della comunità. Lo Sportello Donna promuove gruppi AMA di donne credendo che la creazione di nuove reti amicali, il superamento della solitudine relazionale, la possibilità di confronto siano occasioni di crescita, di rafforzamento dell'autostima e del senso di efficacia personale, e favoriscano la scoperta di nuovi equilibri con sé e con gli altri. Gruppi già avviati in passato: gruppi sull'autostima gruppi per donne separate sole o con figli gruppi per donne sole gruppi per donne vittime di violenza gruppi per neo-mamme Le operatrici dello Sportello Donna sono disponibili ad avviare gruppi AMA su temi di interesse per le donne. Per maggiori informazioni contattare lo Sportello Donna.

Link Utili
http://www.automutuoaiuto.it/gruppi_ama_home.html
http://www.psicoterapie.org/donnecheamanotroppo.htm
http://www.casadelledonnetorino.it/index.php/ascolto-sostegno/gruppi-aiuto
http://www.maldamore.it/ http://www.mami.org/  

* Corso di lingua italiana per donne straniere
Il corso dal 2010 è gestito dall'Associazione Donne per le Donne con il contributo della regione Veneto – Programma regionale di integrazione sociale e scolastica.
L'iniziativa ha come finalità quella di offrire alle donne immigrate degli strumenti linguistici di base per comunicare e orientarsi nei servizi del territorio, di promuovere occasioni di scambio e di confronto per favorire la socializzazione, la creazione di nuove reti amicali stimolando un percorso di cittadinanza attiva. Il corso è articolato in 3 livelli a seconda della conoscenza linguistica delle corsiste. Le lezioni iniziano a ottobre e si concludono a giugno con la consegna degli attestati di frequenza per le donne che hanno partecipato con profitto e continuità. E' presente un servizio di baby sitting.

Per maggiori informazioni : Corso di italiano ottobre 2011

* Progettualità

Sulla base dei bisogni che emergono dall'incontro con le donne, lo Sportello Donna in collaborazione con tutto il Servizio Progetti per la Famiglia e il Sociale, definisce obiettivi e nuove progettualità, partecipando anche a bandi regionali, nazionali ed europei.

Attività di integrazione sociale e scolastica per donne e bambini provenienti da paesi terzi
Il Comune di Schio è dal 2005 comune capofila per la Conferenza dei Sindaci dell'ULLS n. 4 Alto Vicentino dei progetti di attuazione dei Programmi di Integrazione Sociale e Scolastica degli immigrati non comunitari promossi dalla Regione Veneto. Nell'ambito di questi progetti promuove particolare attenzione alle necessità di formazione e informazione delle donne immigrate.

Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi Terzi - Progetto “Together – promuovere conoscenza e autonomia”
Il servizio “Progetti per la famiglia e il sociale” del comune di Schio ha presentato nel 2011 un progetto dal titolo “TOGETHER, PROMUOVERE CONOSCENZA E AUTONOMIA” che è stato finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi. Il Comune di Schio è capofila del progetto che vede coinvolti, l'ULSS 4 e soggetti del privato sociale (Coop. Samarcanda, Coop. Primavera Nuova, Associazione Centro Capta , Associazione Il Mondo nella Città, Associazione Coordinamento Stranieri). L'obiettivo generale del progetto è formare un gruppo di esperti nella consulenza e nel dialogo interculturale (formato da operatori dei servizi e del privato sociale e cittadini di Paesi Terzi) e sperimentare interventi di orientamento ai servizi, consulenza psicosociale e sostegno all'autonomia a favore di donne e nuclei familiari di cittadini di Paesi Terzi in condizioni di difficoltà. In particolare l'obiettivo è quello di intervenire nelle situazioni in cui si presentano nuovi e gravi problemi legati alla dimensione culturale, quali conflitti tra coniugi e con i figli, situazioni di violenza domestica, situazioni di disagio socio-culturale o di problematiche legate al ruolo genitoriale. In tutte le situazioni si favorirà l'inserimento sociale, il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva dei minori e delle loro famiglie. Infine l'attenzione prioritaria verrà data alle situazioni che hanno bisogno di una adeguata informazione e comprensione nei percorsi di cura e/o di sostegno relativo alle conseguenze di particolari condizioni di malattia. Tutto questo significa impegnarsi ad affrontare, coinvolgendo gli stessi cittadini di Paesi Terzi, le complessità legate alle dimensioni dell'assistenza, dell'aiuto e delle cure, tra culture, religioni, modernità, tradizione e migrazione, avendo come obiettivo la convivenza sociale e la costruzione di percorsi di cittadinanza. Sportello Donna


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