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La piastra del “De Lellis” sarà completamente utilizzata per i servizi sanitari di base

Un sistema sociosanitario diffuso, in cui il territorio sia caposaldo della cronicità e il nuovo ospedale sia caposaldo per i malati acuti: è questo il modello verso il quale si muove la riorganizzazione dei servizi dell'Ulss 4 Alto Vicentino in previsione dell'apertura del nuovo polo unico di Santorso. Un sistema nel quale giocherà un ruolo importante per il territorio scledense la struttura del De Lellis: la piastra (25 mila metri quadrati, circa due terzi della superficie dell'intera struttura), che in un primo tempo sembrava dover essere dismessa, sarà invece completamente utilizzata e vi troveranno posto tutti i servizi di base e di uso quotidiano.
La piastra dell'ospedale, che in una prima ipotesi sembrava dover essere dismessa, sarà infatti completamente utilizzata e vi troveranno posto tutti i servizi di base, tra i quali anche il distretto, un poliambulatorio comprensivo di tutte le branche specialistiche, gli ambulatori di medicina pubblica, l'ospedale di comunità e la diabetologia.
La struttura del "De Lellis", così come il "Boldrini" di Thiene sarà così uno dei centri di un sistema diffuso,nel quale il nuovo ospedale di Santorso sarà riservato al ricovero degli acuti, mentre per tutte le altre esigenze si continuerà a fare riferimento alle strutture del territorio. Oltre ai servizi del "De Lellis", infatti, un ruolo importante in questo sistema sarà giocato dalle Unità Territoriali di Assistenza Primaria (UTAP) e dalla medicina di famiglia: i medici potranno infatti unirsi in gruppi per garantire una presenza costante e continua sul territorio. "Si tratta di un modello di assoluta modernità - spiega il direttore generale dell'Ulss 4 Domenico Mantoan - che, grazie ad una enorme razionalizzazione e ad una ricollocazione dei servizi, porterà ad una rete in cui le cure di primo e secondo livello saranno presidiate dal territorio e quelle di terzo livello, ossia le acuzie, saranno destinate all'ospedale di Santorso. In questo quadro, Schio e Thiene saranno i due grossi punti con tutte le articolazioni del distretto".
Tutto il progetto è al vaglio della Conferenza dei sindaci, presieduta dal sindaco di Lugo Valerio Lanaro.

Comune di Schio , 14/11/2008
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