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La Fabbrica
Alta è un imponente lanificio unito in senso ortogonale rispetto al lanificio
Francesco Rossi e fu d’elevato impatto sociale ed urbanistico nel contesto
territoriale dell’Ottocento.
Fu progettata nel 1861 dall’architetto belga Auguste
Vivroux secondo il modello multipiano europeo e dotata di moderne tecnologie
e di tecnici stranieri. Con il Belgio e soprattutto con la Città di Verviers
il committente, Alessandro Rossi, ebbe molti rapporti d’affari e importanti
amicizie.
L’edificio ha una lunghezza di 80 m, è largo 13 m e alto cinque
piani, ognuno dei quali ospitava una diversa fase della lavorazione della lana.
La forza motrice per il funzionamento dei macchinari era prodotta prima dell’avvento
dell’energia elettrica da una macchina a vapore importata dall’Inghilterra;
il materiale usato per la costruzione è principalmente laterizio e pietrame
ricavati dal territorio. Si notino le testate delle putrelle di ferro a forma
di piccoli rosoni, il diverso impiego del cotto nel contorno delle finestre
e il motivo romboidale del fregio sottotetto. Tra il 1966 e il 1967 l’edificio
è stato dismesso trasferendo il ciclo produttivo nei nuovi capannoni
della zona industriale di Schio.
Attualmente l’edificio di proprietà della Società Marzotto
è stato svuotato.
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Comune di Schio
, 29/07/2004
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