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L’edificio rivolto verso Via Pasubio fu eretto da Alessandro Rossi nel 1849 sulle fondamenta dell’originario opificio del padre Francesco Rossi e posizionato di fronte al Lanificio di N. Tron (di quest’ultimo non rimane nulla essendo stato demolito nel 1878). La facciata, nonostante le continue trasformazioni, si presenta oggi con evidenti richiami al neoclassicismo vicentino; il prospetto del lanificio ha una sequenza di numerose finestre rettangolari graduate in altezza (per favorire lo slancio verticale) in modo da indicare la scansione dei quattro piani che un tempo occupavano
diverse fasi della lavorazione, poi diventarono uffici e attualmente sono vuoti. La porta centrale decorata dal nome del fondatore e dalla data di nascita dell’azienda è resa monumentale dall’impiego dell’ordine tuscanico. Il prospetto mostra dieci bassorilievi posti sui parapetti delle finestre simboli dell’attività imprenditoriale della famiglia Rossi; osserviamo i velieri che uniscono alle vele le enormi ruote a pale ed i lunghissimi fumaioli dei primi sistemi di propulsione a vapore, le pecore merino da cui si ricava la lana, l’”Agnus Dei” ricordo delle corporazioni medioevali dell’arte della lana, le mercanzie. Sopra il portale d’ingresso centrale trovano posizione gli elmi alati e i caducei, attributi di Mercurio Dio del commercio
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