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L’area delimitata dall’alta mura apparteneva
completamente alla famiglia Conte e si estendeva su una superficie di tre ettari nella quale erano presenti l’opificio originale, la residenza e il parco padronale. A partire dal 1860 l’opificio e l’area subirono importanti modifiche indotte anche dallo sviluppo della vicina industria rossiana.
Nel primo ‘900 Alvise Conte sostituì i bassi fabbricati eretti a partire dal 1886 con una nuova filatura in cemento armato; attualmente il
terreno è stato acquisito da privati e nell’area dei vecchi edifici è in costruzione un centro ad uso residenziale commerciale.
L’edificio più antico, che fin dall’inizio era dotato di tutte le strutture del processo lavorativo per la produzione dei pannilana, è disposto lungo il corso della Roggia Maestra ed è tuttora visibile e ben conservato; in questo corpo di due piani si trovavano la portineria e gli uffici. La facciata realizzata con materiali locali è marcata da
finestre ad arco ribassato contornate da mattoni e sul tetto è ancora
possibile notare la campanella che scandiva i turni di lavoro. Unito a questo fabbricato s’innalza lo stabilimento in ghisa e rivestimenti murari costruito dal 1866 al 1884 e distribuito su quattro piani. Nel 1929 vi si appoggiò il corpo per l’orditura in cemento armato e vetri che sorreggeva la torretta con i due serbatoi d’acqua antincendio.
L’opificio originario è stato acquisito da una collaborazione pubblico/privato e nuove destinazioni d’uso sono in fase di rielaborazione
Comune di Schio
, 27/07/2004
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