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Il modo di produzione alla base della rivoluzione industriale ha mutato radicalmente il territorio nelle sue caratteristiche fisiche: corsi d’acqua deviati, apertura di vie di comunicazione, costruzione di fabbriche, vie ferrate, ponti. Nuovi manufatti sono comparsi a mutare il paesaggio e i rapporti sociali: principalmente le fabbriche, e di conseguenza tutta quella serie di infrastrutture - centrali idroelettriche, villaggi operai, servizi
sociali - ad esse correlate.
Questo veloce processo di trasformazione ha prodotto una fisionomia dell’ambiente industriale a cui oggi siamo abituati, ma che solo pochi decenni fa era pressoché nella condizione originaria, e quindi completamente dissomigliante all’attuale.
Riscontro diretto e puntuale della storia industriale e dei processi produttivi e sociali avvenuti negli ultimi due secoli, è l’archeologia industriale. Si tratta di un ambito di studio e di ricerca che interessa primariamente l’insieme dei resti fisici del modo di produzione industriale. Per sua natura questa disciplina cointeressa molteplici aspetti del sapere: dalla storia economica, all’arte, dall’urbanistica alla letteratura, essendo pertanto uno studio squisitamente interdisciplinare.
Comune di Schio
, 27/07/2004
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