L'ex Asilo Rossi si trasforma nel Palazzo della Musica di
Schio. Sono iniziati i lavori per il restauro dello storico edificio
cittadino: il primo stralcio dell'intervento, per il quale è previsto
un investimento di 2 milioni di euro, porterà al restauro dell'auditorium
e alla realizzazione dei lavori impiantistici e di miglioramento
strutturale. Raccordo tra il centro storico e l'area Lanerossi-Conte, l'ex
asilo Rossi diventerà il centro di riferimento per le attività
musicali della città. La durata di questo primo stralcio è
stimata in un anno.
Dopo la demolizione degli interventi novecenteschi, realizzata nel 2004, questo
primo stralcio dei lavori prevede il recupero del corpo centrale del fabbricato,
che ospita l'auditorium, con una particolare attenzione per il miglioramento
strutturale ed impiantistico. Si prevede il rifacimento della gradonata di
legno, non più a norma, ma nel rispetto di quella esistente. Si procederà
inoltre alla ricostruzione del corpo servizi destro su via G. B. Conte,
con l'inserimento in un secondo momento del vano ascensore. Verrà, invece,
demolito e ricostruito il retro del fabbricato e saranno predisposti tutti gli
impianti che saranno adeguati alle norme di legge sulla sicurezza: una particolare
attenzione sarà riservata all'aspetto acustico e, in particolare, all'isolamento
tra i vari spazi. L'intervento è frutto di una progettazione architettonica
e coordinamento interni alla struttura comunale, che si è avvalsa anche
di collaboratori esterni.
Il futuro Palazzo della Musica, per la cui realizzazione si prevede un investimento
complessivo di circa 4 milioni di euro dei quali 500 mila euro saranno coperti
grazie al finanziamento della Fondazione Cariverona, ospiterà,
oltre al grande auditorium con 225 posti, una ventina di aule piccole e grandi
per l'attività didattica e musicale, una biblioteca, una sala registrazione,
una saletta prove, spazi per le attività di segreteria, un piccolo bar
ed un cortile pavimentato sul retro del fabbricato quali spazi di incontro.
Complessivamente il progetto lascia quasi inalterati superfici e volumi, per
circa 1150 metri quadrati di superfici coperte e un volume superiore agli 11
mila 500 metri cubi.
Cenni storici
Nel 1872 Alessandro Rossi acquistò un terreno per costruirvi un asilo
per i figli dei suoi operai. La progettazione venne affidata all'architetto
Antonio Caregaro Negrin e i lavori furono velocemente conclusi con la realizzazione
di un edificio di circa 1200 mq con corpo centrale ad un piano e due ali laterali
a due piani. La scuola, in stile neoclassico, fu ampliata nel 1881 per accogliere
le esigenze della popolazione e dei lavoratori in costante aumento: con l'aggiunta
di ulteriori due piani al corpo centrale, l'asilo fu in grado di accogliere
500 bambini. Negli anni Cinquanta e Sessanta l'auditorium, che grazie alle sue
proporzioni e alle vaste gradinate lignee, gode di un'ottima acustica, ha ospitato
le stagioni musicali organizzate dal Gruppo Amici della Musica. Acquistato dal
Comune nel 1982, l'asilo ha ospitato varie associazioni culturali.
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