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Si chiude giovedì 22 aprile, la rassegna
di poesia e memoria della finitudine promossa dalla Biblioteca Civica R. Bortoli
di Schio. Il terzo e ultimo, ospitato nella sala riunioni dalle 17, avrà
come protagonista Fabiano Alborghetti e il suo libro di poesie "Registro
dei fragili. 43 canti" (Edizioni Casagrande, 2009). Alborghetti è
un poeta che della labilità della condizione umana contemporanea ha già
saputo suggerire mirabilmente e con lirica levità, l'essenziale, il rischio
stesso del non-esserci inteso come mancato riconoscimento sociale. A presentare
l'incontro sarà Stefano Guglielmin.
Nato a Milano nel 1970 Fabiano Alborghetti vive in Svizzera. Ha pubblicato "Verso
Buda" (Faloppio, LietoColle, 2004), "L’opposta riva" (ibid,
2006), "lugano paradiso" (Osnago, Pulcinoelefante, 2007), "Ruota
degli esposti" (Mendrisio, edizioni fuoridalcoro, 2008), "dieci gennaio"
(edizione fuori commercio) e "Registro dei fragili, 43 Canti" (Bellinzona,
Casagrande, 2009). Ha inoltre curato i volumi "Corale" (Sasso Marconi,
Le Voci Della Luna editore, 2007) e "Il Segreto delle fragole 2008"
con Giampiero Neri (Faloppio, LietoColle, 2008). Alborghetti è inoltre
drammaturgo teatrale, scrive di critica letteraria e dirige la collana Segni
per Le Voci della Luna Editore. Ha ideato e conduce il programma radiofonico
di poesia La voce di Gwen per Radio Gwendalyn (la prima Radio Web della svizzera
italiana entrata a far parte della associazione ASROC - Association Suisse des
Radios Online et du Cable.
"Registro dei fragili, 43 Canti" nasce da un fatto di cronaca: una
madre uccide il figlio. Il fatto diventa lo spunto per una ricerca sul campo
minato della normalità: con 43 canti che procedono a ritmo incalzante,
a tratti perfino ipnotico, Alborghetti segue le persone comuni nei vari non
luoghi di una provincia qualsiasi, i supermarket, le palestre, i giardinetti,
per spiarne le scelte, i dialoghi, i sogni e le catastrofi.
Comune di Schio
, 22/03/2010
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