|
Professoresse e maestre scendono dalle cattedre e tornano sui
banchi di scuola. Anzi: sul legno del palcoscenico. Dopo un percorso di cinque
mesi, giunge al termine la seconda edizione del Laboratorio di formazione
per insegnanti ospitato all'interno di VOLARE ALTO, il progetto di
educazione al teatro promosso dall'Assessorato ai Servizi Educativi del Comune
di Schio con la Fondazione Teatro Civico.
Venerdì 30 maggio (ore 21) al Teatro Civico di Schio (VI), le docenti
partecipanti presenteranno infatti al pubblico "Alla ricerca dell'età
dell'oro", lo studio esito del lavoro svolto sotto la guida di Anna Zago
e Aristide Genovese.
Il Laboratorio per insegnanti (quindici incontri da gennaio a maggio) si inserisce
all'interno di un programma più ampio di formazione al teatro per le
giovani generazioni, ponendosi come strumento dedicato a tutti quei docenti
che dovranno poi gestire in autonomia i diversi percorsi teatrali con i propri
studenti.
Il tema della messa in scena, di grande attualità per il mondo della
scuola, è l'interculturalità: quest'anno argomento cardine dell'intero
progetto, che infatti titola "Orizzonti etnici, teatro per un orientamento
migrante". Una proposta formativa che è riuscita a coinvolgere
20 insegnanti (tutte donne) provenienti da scuole primarie e secondarie: sia
di primo grado che, novità di quest'anno, di secondo grado.
"Con un linguaggio scenico basato su una forte espressione dell'emozionalità
- spiegano Zago e Genovese - si è cercato di ricostruire un ideale viaggio
del genere umano verso la propria età dell'oro. Un tempo caratterizzato
da tolleranza ed integrazione, nel quale tutti gli esseri umani vivono secondo
un sentire comune. Partendo dalla tematica dell'integrazione, non vogliamo dare
risposte semplici o banali verità, quanto, solamente, indicare un orizzonte
verso il quale tendere".
Il lavoro è partito da un mito comune tanto alle culture nordiche quanto
a quelle mediorientali, racconta della rottura di un mulino che muoveva le proprie
pale per dare equilibrio e armonia al mondo. "Addentrandosi nel mito -
continua Anna Zago - si rimane prigionieri di una sconcertante complessità
circolare, come all'interno di un labirinto, ricco di simboli strani e allettanti
per le immagini grandiose che evocano e per le loro "diverse" similitudini.
Lentamente i paesaggi sconosciuti diventano familiari, come presenti da sempre
nel fondo della nostra coscienza di uomini che attraversano il Tempo, la Storia,
la Terra".
Per assistere allo spettacolo è obbligatoria la prenotazione del posto,
telefonando al numero verde 800601171 oppure scrivendo all'indirizzo info@teatrocivicoschio.it
INGRESSO GRATUITO
Info: www.teatrocivicoschio.it
tel. 0445525577
Comune di Schio
, 08/05/2008
|