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Per gli studenti delle superiori arriva Nava con la sua "Fuga dei talenti"

Incontro con
SERGIO NAVA

Autore di
LA FUGA DEI TALENTI
Storie di professionisti che l’Italia si è lasciata scappare
(ed. san paolo)

 

Giovedì 21 gennaio, a partire dalle 10.30, il Teatro Astra di Schio ospiterà la presentazione del libro del giornalista del Sole 24 Ore Sergio Nava, “La Fuga dei Talenti” (ed. San Paolo). L'incontro, organizzato dall'amministrazione comunale in collaborazione con gli Istituti superiori cittadini nell'ambito delle attività di orientamento scolastico, vedrà la partecipazione di tanti studenti, che seguiranno come in un talk-show televisivo la presentazione del libro da parte dell'autore accompagnato in modo ironico e divertente dalle canzoni di Gaspare “inartegappa” Palmieri, psicoterapeuta modenese. La mattinata, salutata dall’assessore Lina Cocco, sarà presentata da Davide Fiore, conservatore del Museo Diocesano e giornalista, aprendo poi il dibattito agli studenti.

Il Museo Diocesano, giovedì 21 gennaio ore 20.30, nell'ambito della rassegna, Chi l’ha scritto? Autori al Museo, dedicata agli scrittori del nostro tempo e realizzata in collaborazione con Libreria San Paolo, con il Servizio di Pastorale della Cultura della Diocesi di Vicenza, oltre al sostegno di Lalex – 1938 presenterà il nuovo libro del giornalista Sergio Nava "La fuga dei Talenti"

In un anno il libro La Fuga dei Talenti ha registrato un forte interesse da parte della stampa italiana e straniera. Con oltre 50 recensioni (su carta stampata, radio e tv) e una ventina di presentazioni in Italia e all'estero, il libro edito da San Paolo si è imposto come uno dei testi più aggiornati sul tema dell'emigrazione dei giovani italiani. Il 25 dicembre è stato ripreso -insieme alle sue storie- dal quotidiano francese "Le Monde" ("L'Italie voit un signe de "déclin" dans l'expatriation de ses jeunes diplômés"). Nelle settimane precedenti, aveva invece suscitato clamore l'iniziativa intrapresa dal blog collegato al libro (http://fugadeitalenti.wordpress.com/): in una lettera, 16 giovani professionisti espatriati scrivevano al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai Presidenti Emeriti, per denunciare i motivi che li avevano portati lontano dall'Italia e per proporre possibili soluzioni.

Queste le premesse di un libro che va ad approfondire, attraverso le testimonianze dirette di chi vive questa nuova migrazione non più fatta di valigie di cartone ma di tecnologie ultima generazione, il contributo di molti cervelli italiani che poi contribuiscono attivamente ai brevetti e all’economia di paesi più ricettivi, come il nord Europa o gli Stati Uniti. Basta leggere uno dei numerosi rapporti di settore ad esempio quello di Italiani nel Mondo (2006) per capire come «La situazione attuale è equivalente al fatto che tre delle nostre maggiori università lavorano solo per formare competenze che vengono poi utilizzate esclusivamente da Paesi stranieri».
Giudizio più forte, quello di Oscar Bianchi, musicista e compositore italiano, 33 anni, emigrato a New York che rileva come «Il nostro è un sistema interamente basato sullo scambio di potere. Un sistema dal quale i giovani sono tagliati fuori, perché non hanno nulla da offrire, al di fuori del proprio talento». Giovanni Floris, in Mal di merito denuncia come «i migliori finiscono spesso dietro la porta. Passano – quasi solamente – i raccomandati e i “figli di”» e Meritocrazia (Roger Abravanel, 2008) ve ne ha scientificamente dimostrato il perché.

La fuga dei talenti spiega dove finiscono i nostri migliori cervelli e talenti, quelli che avrebbero potuto risollevare – per davvero – le sorti di questa nazione. Attraverso le storie di 27 ricercatori, professori universitari, artisti, uomini d’impresa, architetti, ingegneri, medici, giornalisti, funzionari europei e avvocati (tutti finiti all’estero), La fuga dei talenti è un viaggio-denuncia nell’emigrazione dei giovani di talento, costretti a lasciare ogni anno e a migliaia il Paese più clientelare e immeritocratico dell’Europa occidentale. Un viaggio tra le “vittime collaterali” della “non meritocrazia” italiana.

 

L’AUTORE:
SERGIO NAVA, giornalista, classe 1975, lavora dal 1999 a «Radio 24 Il Sole 24 Ore», dove si occupa di notizie dall’estero, in particolare dall’Unione Europea e dagli Usa. Per «Radio 24» conduce -tra le altre cose- programmi radiofonici e copre summit internazionali. Collabora con «Il Sole 24 Ore». Ha lavorato, come giornalista o portavoce, in Francia, Germania, Gran Bretagna e Irlanda. Per Edizioni San Paolo ha pubblicato anche: Veronica Guerin. Una giornalista in lotta contro il crimine (2003).
PUBBLICAZIONE:
LA FUGA DEI TALENTI
Storie di professionisti che l’Italia si è lasciata scappare
di Sergio Nava
Edizioni San Paolo
368 pagine € 18,00
CONTATTI:
Museo Diocesano
Tel. 0444 226400
Fax. 0444 226404
museo@vicenza.chiesacattolica.it
www.museodiocesanovicenza.it
face book: museo diocesano

Comune di Schio , 20/01/2010

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