Comune di Schio
versione accessibile
Il Comune e le nuove povertà
Sono diversi gli interventi che il Comune di Schio mette in campo per offrire
sostegno concreto a chi vive situazioni di bisogno e povertà. Nello specifico
Nel 2007 sono stati investiti circa 340 mila euro per interventi di aiuto economico
alle famiglie in stato di disagio: per il pagamento di spese mediche, dell'affitto,
di bollette, di rette di scuole materne e asili nido. Finora, nel 2008, sono
stati 188 i nuclei familiari che hanno usufruito di un contributo economico,
una tantum o continuativo. Di questi, 28 nuclei hanno avuto aiuto per rette
di scuola materna, asilo nido o trasporto scolastico, 32 nuclei hanno avuto
aiuto per il pagamento dell'affitto e 49 per il pagamento delle bollette. Nello
scorso mese di settembre sono stati aiutati 65 nuclei familiari. Per quanto
riguarda la pronta accoglienza, nel Centro "Il Caile" nel 2008 sono
state finora accolte 57 persone (48 maschi e 9 donne) per un totale di 2859
giorni. Negli ultimi anni è aumentato sensibilmente il numero delle donne
(badanti o persone sfrattate).
Il nuovo centro di accoglienza "Casa Bakhita"
Venerdì 10 ottobre apre ufficialmente le sue porte Casa Bakhita,
il nuovo centro di pronta accoglienza in città. Per festeggiare l'evento
è in programma una "due giorni", venerdì 10 e sabato
11 ottobre, di incontri e convegni per approfondire il tema delle nuove
povertà e ripercorrere la storia dell'accoglienza a Schio: una storia
che, dal Caile ad oggi, conta 25 anni, trascorsi al fianco della Cooperativa
Samarcanda. Il taglio del nastro, venerdì 10 alle ore 12,
alla presenza del sindaco Dalla Via e del vescovo di Vicenza mons. Nosiglia.
"Casa Bakhita" nasce all'interno dalla sinergia tra Comune di Schio,
Caritas Diocesana, Fondazione Cariverona e Parrocchia di San Pietro:il centro,
che andrà a sostituire quello del Caile, potrà ospitare una quindicina
di persone con posti letto, servizi di segretariato sociale, mensa, docce, lavanderia
e laboratori occupazionali.