I Comuni della Val Leogra si schierano uniti contro la discarica prevista a Monte di Malo
I Comuni della Val Leogra rispondono alla richiesta di Monte di Malo e San Vito di Leguzzano e si schierano uniti al loro fianco contro il progetto di realizzazione di una discarica per rifiuti non pericolosi in località Vanzi, tra Monte di Malo e San Vito di Leguzzano. Le Amministrazioni comunali di Schio, Santorso, Torrebelvicino e Valli del Pasubio hanno infatti adottato nei giorni scorsi una delibera condivisa che dà mandato ai sindaci di farsi espressione presso gli enti competenti del “fermo parere di contrarietà” alla discarica. La decisione e la delibera che ne è nata sono il frutto e si inseriscono nel percorso di sempre più stretta collaborazione tra i 6 Comuni della Val Leogra.
Le Amministrazioni Comunali danno quindi il proprio sostegno ai due Comuni interessati dal progetto, i quali hanno già espresso il loro motivato parere in senso negativo e all’unanimità alla realizzazione dello stesso. Posizione condivisa – si legge nella delibera adottata dai Comuni - in considerazione della notevole fragilità e vulnerabilità del sito e del fatto che, pur trattandosi di discarica di materiali non pericolosi, ma pur sempre nocivi e dannosi alla salute che formano percolato, non essendo garantita la assoluta impermeabilità, le probabilità di inquinamento della falda sarebbero notevoli. Obiettivo quindi è di salvaguardare la salubrità e la qualità dell’acqua del sistema idrogeologico-acquifero di ricarica della falda acquifera dell’Alto Vicentino, applicando il principio di precauzione, previsto anche in ambito comunitario, quale strumento di supporto alla decisione per la gestione della salute umana, animale e dell’ambiente in senso lato.
In particolare la delibera prende atto della nota del Comune di Monte di Malo relativa alle “Considerazioni geologiche dell’area Chiudenti-Scarsi-Vanzi-Gamba” nella quale, tra l’altro, vengono messe in evidenza la grave instabilità geologica e geomorfologia nonché le criticità idrauliche e idrogeologiche. Nella nota si legge infatti che “dato l’assetto idrogeologico del territorio si pone in evidenza che un eventuale sversamento accidentale di una qualche sostanza contaminante causerebbe necessariamente un inquinamento diffuso e soprattutto incontrollabile a causa della velocità di deflusso degli acquiferi, con potenziale rischio per i ricettori di tutta l’alta e media pianura vicentina”.
Comune di Schio
, 01/02/2012