Ha aperto le porte il "mondo dei treni in miniatura"
Mille
modelli di treni dal dopoguerra ad oggi e il plastico più grande dItalia.
Ha aperto le porte davanti a tantissime persone negli spazi de La CASA di via
Baratto la sede dellesposizione permanente Il mondo dei treni in
miniatura organizzata da Comune di Schio e Fermodellisti Alto Vicentino.
Due gli spazi in cui si articola lesposizione. In una prima sala è
presente un plastico di quasi 100 metri quadrati, con 400 metri di binari,
quattro stazioni ferroviari fedelmente ricostruite, numerose gallerie e strutture.
Costruito dai soci Fermodellisti a partire dai primi anni ottanta, il
plastico mette in scena, in una scala 87 volte più piccola del reale,
un ambiente italiano degli anni '70, facendo coesistere ferrovie a trazione
elettrica con il magico mondo del vapore. Il circuito principale è a
doppio binario e si estende per circa 250 metri: nelle giornate di intenso traffico
passa anche più di mezz'ora prima di rivedere transitare un convoglio
nel medesimo punto. Il tracciato è dotato di linea aerea, ha una pendenza
massima del 15 per mille e il dislivello maggiore superato è di 120 cm.
Oltre al circuito principale è stata realizzata una linea secondaria
a binario singolo da punto a punto che, come nella realtà,
collega le stazioni di Schio e Vicenza. Oltre queste due stazioni vi sono anche
quelle di Cittadella e Chiusaforte; una quinta stazione, nella stanza di regia,
nascosta agli occhi dei visitatori, permette la composizione dei convogli tramite
un fascio di 11 binari. Tra gli elementi più significativi anche le tratte
a binario unico che arrancano in salita e ricordano il trenino Schio-Asiago.
Laltra sala deve il suo nome al donatore della collezione, Aligi Razzoli,
prefetto a Roma con incarico di vice capo vicario della Polizia di Stato. Una
passione, quella per i treni, che lha accompagnato per tutta la vita,
che si è conclusa nel 2003 a Schio, città in cui aveva scelto
di vivere e trascorrere gli anni della pensione. La collezione, iniziata nel
primo dopoguerra, si è andata via via arricchendo di modelli sempre nuovi
e differenziati, fino a costituire un parco di oltre mille esemplari al
momento della sua scomparsa. Il valore della collezione è particolarmente
rilevante per il fatto che tutti i modelli non sono mai stati usati. I vari
modelli sono disposti per categoria ed epoca di appartenenza formando un quadro
significativo della storia del trasporto ferroviario in Italia.
Lesposizione è aperta il lunedì e il venerdì dalle
21 alle 23 e la domenica su appuntamento dalle 10 alle 12 telefonando 0445.510288
Comune di Schio
, 18/05/2009