Al De Lellis i servizi sanitari di base e di quotidiana necessità
"Non solo il De Lellis non sarà venduto, ma la struttura
di Schio sarà per la comunità il punto di riferimento per tutti
i servizi socio-sanitari di base e di uso quotidiano. Una vera e propria casa
della salute, polo unificante per tutti quei servizi e per gli operatori, che
a vario titolo lavorano per promuovere e mantenere la salute intesa nella sua
globalità: dalla prevenzione alla gestione della cronicità. Il
De Lellis sarà sede per l'integrazione di tutti i servizi sanitari di
base e quelli a valenza socio-sanitaria operanti nel territorio: il Distretto
socio-sanitario, il Consultorio, il servizio di alcoologia, la diabetologia,
il punto prelievi e ritiro referti, gli ambulatori e la guardia medica. Ed inoltre
il Servizio Veterinario, il CSM, il SILAS". Con queste parole il sindaco
Luigi Dalla Via, all'indomani della Conferenza dei sindaci che ha discusso l'evoluzione
del sistema dei servizi alla salute nel territorio in relazione al Polo Unico,
commenta l'elenco delle tante attività che saranno ospitate nella struttura
del De Lellis quando entrerà in funzione il nuovo ospedale unico a Santorso.
Un elenco che però non è ancora concluso: prosegue infatti il
dibattito con Ulss e Regione sulla destinazione per gli spazi non ancora assegnati
ai servizi sanitari.
Nella Conferenza dei sindaci sono state infatti indicate le attività
distrettuali che troveranno posto nella struttura del De Lellis, all'interno
di un modello sociosanitario che vede rafforzata la divisione che affida al
Distretto tutti i servizi di base e territoriali e al nuovo ospedale di Santorso
le cure intensive per acuti e la gestione dei percorsi di emergenza e di urgenza.
Al De Lellis saranno concentrati il Distretto sociosanitario e i relativi
servizi, il Centro salute mentale, il Servizio integrazione lavorativa area
svantaggio, il Distretto veterinario, il Servizio prelievi ematologici, Diabetologia
e Alcologia. In altre parole la gente continuerà a recarsi al De
Lellis per i prelievi e per la consegna referti. "Ma non solo -
conclude Dalla Via - Stiamo portando avanti un positivo dibattito con l'Ulss
e la Regione per capire come utilizzare gli spazi non assegnati a questi servizi
socio-sanitari. Con una novità fondamentale: questa volta Schio è
parte in causa attiva, protagonista di questo confronto. E il nostro obiettivo
è di realizzare al De Lellis qualcosa di importante, qualcosa di innovativo
e unico. Ed è questo un altro risultato della nostra battaglia: quella
perché, sulle scelte fondamentali per i cittadini, le istituzioni locali
possano essere attivi protagonisti e non solo ricevitori passivi. Anche grazie
alla determinazione, con cui assieme a tanti cittadini abbiamo coerentemente
mantenuto la nostra posizione, oggi abbiamo intrapreso con la Regione e con
l'Ulss un percorso che va avanti in maniera assolutamente positiva e che può
portare ad altri importanti risultati. Un percorso che dimostra che non siamo
isolati e che la nostra battaglia non è stata inutile, come qualcuno
diceva dopo essersi sfilato".
Comune di Schio
, 17/12/2007