Comune di Schio
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La prima
tappa del nostro percorso è la centrale
“Molino di Poleo”
che si trova nel quartiere di Poleo. La si raggiunge allontanandosi dal centro cittadino scledense e proseguendo lungo Via Rovereto; al termine della stessa, prima che inizi via Riva del Cristo si svolta a destra in direzione Poleo e si continua verso via Lungo Gogna. Oltrepassato il centro si prosegue verso Santa Caterina del Tretto ancora per circa 300 m e sul lato destro rispetto il senso di marcia si nota l’edificio contenente la centrale. Nel caso in cui si arrivi in autobus è consigliabile fermarsi un po’ prima dell’impianto per favorire la manovra di inversione marcia. La vecchia centrale idroelettrica detta “Molino di Poleo” è di proprietà del Comune di Schio ed attualmente gestita da un ente pubblico; è visitabile internamente solo durante una visita guidata o previo accordo con l’ente proprietario.
Lungo la Valle in cui si trova questa centrale (Valle della Gogna) sono ancora presenti i resti di alcuni antichi mulini (Via dei Mulini) attivati un tempo grazie ai numerosi salti d’acqua e utilizzati per macinare il grano; il torrente Gogna confluisce nel fiume Leogra dopo una sinuosa discesa dal Passo di S. Caterina.
Terminata la visita alla Centrale ritorniamo verso il centro di Schio seguendo Via Rovereto e all’altezza dello Stadio di atletica leggera svoltiamo a destra prendendo via Riboli; giunti al termine notiamo a destra lo storico Lanificio Cazzola. Lo stabile si accosta da un lato alla Roggia Maestra, la quale sottopassa poi Via P. Maraschin ed entra nell’area Lanerossi.
Ritorniamo su Via P. Maraschin e continuiamo verso il centro cittadino finché oltrepassato il Quartiere Operaio notiamo a destra il Teatro Civico; a questo punto svoltiamo a sinistra imboccando Via Card. E. Della Costa finché si giunge a Largo Fusinelle. Sul lato sinistro della stessa è possibile osservare lo scorrere impetuoso della roggia all’interno dell’area Conte un tempo utilizzata in molte fasi della lavorazione della lana.
Da Largo Fusinelle si attraversa il centro cittadino a piedi prendendo Via Pasubio ed immettendosi in via Pasini.
Un tempo la Roggia scorreva superficialmente per buona parte del centro cittadino, mentre oggidì leggiamo il suo passaggio sotterraneo osservando la diversa disposizione del pavé in un tratto di Via Pasini. Il percorso ci conduce al Duomo risalendo Via Pasini per prendere poi la via che costeggia la chiesa principale, via Cavour; percorso il primo tratto si continua lungo via Porte di Sotto al termine della quale ci fermiamo sul lato sinistro ad ammirare l’Antico Lavatoio recentemente restaurato.
La conclusione del percorso è presso la segheria Cavedon in Via Molette. Trattasi di una struttura preindustriale gestita personalmente dal sig. Cavedon e ancora funzionante per attività familiari.
A cura di Stefania Torresan
- Servizio Sport Turismo