Lanificio Cazzola
Il lanificio
Cazzola è situato ai margini del Nuovo Quartiere Operaio e lo stabile
si accosta da un lato all’antica Roggia Maestra, la quale sottopassa poi
Via P. Maraschin ed entra nell’area Lanerossi.
L’opificio fu edificato nel 1860 per opera di Pietro
Cazzola e ampliato dal figlio Luigi; Pietro era un ex incollatore del
Lanificio Rossi messosi in proprio con alcuni telai proprio sul luogo dove un
tempo esisteva un antico follo.
L’attività manifatturiera subì - così come molte
altre strutture produttive locali – considerevoli ampliamenti e innovazioni
tecnologiche sul finire dell’Ottocento. Durante il Primo Conflitto Mondiale
una parte del lanificio fu adibita ad ospedale militare (nell’atrio che
conduce al cortile interno un’incisione marmorea ricorda il soggiorno
in questo luogo dello scrittore americano E. Hemingway) e la tessitura fu trasferita
nella zona di Parma.
Il Lanificio Cazzola è costituito da un cortile centrale attorno al quale
vi sono gli edifici più antichi a due piani; esso si presenta oggi nel
suo duplice aspetto antico e moderno con un recente restauro conservativo realizzato
dalla società edile divenuta di recente proprietaria.