Mentre sembra esserci una gara a livello nazionale ai tagli
alla scuola, il Comune di Schio va decisamente in controtendenza e interviene
per sostenere l'offerta scolastica cittadina. Dopo aver ribadito, nonostante
le difficoltà finanziarie, anche per questanno un contributo di
circa 70 mila euro alle scuole per il diritto allo studio, progetti didattici
ed altri progetti specifici, il Comune ha siglato il rinnovo dell'accordo
triennale con le 6 scuole dell'infanzia paritarie che ospitano nelle loro
classi più di 700 bambini scledensi. L'amministrazione comunale
non solo conferma così il suo impegno per garantire ad ogni bambino
il diritto a frequentare la scuola, ma lo rilancia pure: aumentato di
60 mila euro, il contributo per il 2010 per le spese di gestione arriva
a 310 mila euro e consentirà innanzitutto di procedere nella strada
di un sempre maggiore contenimento delle rette. A siglare l'accordo il sindaco
Luigi Dalla Via e i presidi delle scuole dellinfanzia San Domenico
Savio di Magrè, San Giorgio di Poleo, Maria Immacolata
di Santa Croce, Cuore Immacolato di Maria, Sacro cuore
e Maddalena di Canossa. Nell'anno 2009-2010 sono stati 710 i bambini
iscritti nelle 6 scuole dell'infanzia paritarie e 422 alle 4 statali.
Tra gli impegni che le scuole si assumono nell'accordo, che dà continuità
a quello siglato nel 2007, rientrano anche la promozione del diritto allo studio
di tutti i bambini, con particolare attenzione ai portatori di handicap; l'accettazione
di tutte le iscrizioni, con precedenza agli alunni residenti a Schio; la predisposizione
di un calendario che tenga conto dei criteri regionali; l'attenzione al rispetto
per l'ambiente, sia come proposta educativa che come pratica; la partecipazione
ai corsi di aggiornamento delle insegnanti assieme alle colleghe delle statali.
L'accordo siglato si riferisce ai contributi per le spese di gestione sostenute
dalle scuole paritarie. Oltre ad un finanziamento base a ciascuna scuola, il
contributo di 310 mila per il 2010 verrà assegnato ai vari istituti sulla
base di diversi criteri che tengono conto oltre al numero complessivo di iscritti,
anche del numero di alunni residenti a Schio e di alunni portatori di handicap.
Laccordo si inserisce nel processo che il Comune di Schio ha da tempo
avviato per ridurre le differenze esistenti sul piano economico e finanziario
fra le scuole paritarie e quelle pubbliche in relazione ai trasferimenti dello
Stato e degli altri enti pubblici. Sin dal 1960 il Comune sostiene, attraverso
lerogazione di contributi, le attività svolte dalle scuole dellinfanzia
non statali, riconosciute paritarie dal 2001.
Comune di Schio
, 28/06/2010