Eccidio: grande partecipazione alla messa in Duomo
Una folla commossa ha partecipato
lunedì 7 luglio nel duomo cittadino alla messa per ricordare le vittime
dell'Eccidio di Schio. Per il quarto anno, la celebrazione è stata promossa
dall'amministrazione comunale e dal "Comitato familiari delle vittime dell'Eccidio
di Schio" per mantenere viva la memoria dei tragici avvenimenti occorsi nella
notte tra il 6 e il 7 luglio del 1945. Oltre ai rappresentanti dell'amministrazione
comunale scledense, hanno partecipato alla cerimonia rappresentanti delle autorità
civili e militari, dei Comuni della zona e del Comune di Vicenza.
"La commossa partecipazione alla messa di ieri sera è la conferma
tangibile che la città di Schio ha capito che è solo con questa
cerimonia che ogni anno possiamo partecipare realmente al dolore dei familiari
e riconoscere la sofferenza generata da quella triste notte - sottolinea il sindaco
Luigi Dalla Via - Nessuno vuole impedire il ricordo. Anzi. Questa messa, che gli
stessi familiari delle vittime riconoscono come solo e unico modo per ricordare
ufficialmente i loro congiunti, nasce proprio per questo: per proseguire un percorso
di pacificazione che ha il suo cemento nel riconoscimento del reciproco dolore
ed è rafforzato dalla riaffermazione continua dei valori della pace e della
concordia, sottoscritti nella Dichiarazione sui valori della concordia civica".
Non manca nelle parole del sindaco un riferimento alle manifestazioni di domenica:
"Purtroppo c'è sempre chi prova a strumentalizzare un dolore che non
gli appartiene - continua Dalla Via - Anche quest'anno abbiamo lavorato intensamente
per fare in modo che la città non dovesse pagare per colpa di una manifestazione
insensata. Grazie anche all'impegno del questore, del prefetto e dei parlamentari
vicentini del Pd i risultati si sono visti e i disagi sono stati contenuti. Purtroppo
non è mancata la presenza del politico di turno: questa volta è
stato il parlamentare leghista Borghezio a voler presenziare ad una manifestazione
che offende la nostra città. Dalla Lega cittadina ci aspettavamo un presa
di distanza netta da chi, a titolo personale o non, viene a sostenere le ragioni
di chi ogni anno cerca di calpestare con semi di ideologia nazifascista il percorso
di pacificazione che abbiamo intrapreso con i familiari delle vittime e i rappresentanti
delle associazioni partigiane. Chi vuole custodire la memoria lo ha fatto ieri
sera, in silenzio, con noi e idealmente con tutta Schio".
Comune di Schio
, 08/07/2008