Vigili di Quartiere: in servizio l'Agente per la gente
Sono entrati in servizio, mercoledì
7 maggio, nelle strade della città i vigili di quartiere.
Il sindaco Luigi Dalla Via e l’assessore alla sicurezza Giorgio Santacaterina,
guidati dal comandante del Consorzio di Polizia Locale Matteo Maroni, hanno
accompagnato gli agenti durante un momento della loro presenza a Santa
Croce. Contrassegnati dal caratteristico distintivo,
dotati di radio portatile e scooter, i vigili di quartiere rappresentano un
nuovo progetto per il presidio e la promozione della sicurezza in città
realizzato dal Comune in collaborazione con il Consorzio di Polizia Locale e
con la partecipazione dei Consigli di Quartiere.
Nello specifico, il servizio viene realizzato dal lunedì al venerdì
per dodici ore al giorno: dalle 7 alle 19, oppure con una pausa
all’ora di pranzo e il prolungamento fino alle 20. I due operatori svolgono
turni di sei ore assicurando una presenza giornaliera di due ore in ciascuno
dei sei quadranti in cui il territorio comunale è stato
suddiviso: Magrè, Sacro Cuore–Poleo, SS. Trinità,
Santa Croce, Giavenale-Liviera-Ca’ Trenta e il Centro, dove il
servizio viene già svolto da agenti appiedati e che, contestualmente
all’iniziativa, verrà riorganizzato e migliorato. Non rientrano
invece tra i quadranti la zona industriale, dove il normale servizio di controllo
è stato incrementato nelle scorse settimane con l’aggiunta di nuovi
pattugliamenti quotidiani, e le aree di Monte Magrè e del Tretto.
Il vigile di quartiere, che è dotato di radio portatile per essere in
collegamento diretto con il Comando e le pattuglie e che presta
servizio in ciclomotore per avere una migliore capacità di spostamento,
sarà prima di tutto chiamato ad assicurare una presenza nei luoghi
nevralgici dei quartieri: dai parchi alle scuole, dalle zone parrocchiali
a quelle commerciali, dagli impianti sportivi alle ecostazioni e alle isole
ecologiche.
«Oltre a rilevare e raccogliere informazioni, reclami e istanze –
sottolinea il comandante Matteo Maroni - il vigile di quartiere agirà
autonomamente per la prevenzione e la repressione degli illeciti minori, come
ad esempio le truffe agli anziani, i dissidi tra privati cittadini, le infrazioni
al codice della strada e del regolamento comunale, con particolare attenzione
a quello di pulizia urbana. Un nuovo modello di polizia, quindi, pianificato
in modo che sia il poliziotto ad andare dal cittadino e non viceversa».