“Arrestato Ugo Tognazzi. È il capo delle BR”.
A dare la notizia erano stati Paese Sera, La Stampa e Il Giorno. Il titolo campeggiava
sulle loro prime pagine. O meglio sulle loro false prime pagine create dalla
rivista satirica “Il Male”. Pagine che potranno essere riviste da
sabato 3 luglio (inaugurazione ore 17) a Palazzo Fogazzaro a Schio nella
mostra “
Il male è risorto” che raccoglie nello storico
palazzo cittadino alcuni dei più
illustri falsi costruiti dalla rivista
tra il 1978 e il 1982. L’esposizione, curata e realizzata dai due studenti
universitari Filippo Cicciù e Piero Casentini in collaborazione con il
Comune di Schio, si inserisce nell’ambito della rassegna “F for Fake”.
Aperta fino al
18 luglio la mostra è ad ingresso libero e sarà
visitabile i
l sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Ospite
della mostra, sabato 10 luglio, alle 18, sarà il giornalista e direttore
della rivista “Frigidaire”,
Vincenzo Sparagna, una delle menti
de “Il Male” e tra i protagonisti di quella stagione di satira.
Quella scledense è la prima mostra sulle false prime pagine di quotidiano
realizzate, tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80, dalla rivista
satirica “Il Male”. A Palazzo Fogazzaro saranno esposte più
di trenta tavole originali raccolte per la prima volta insieme. La rivista satirica
“Il Male” fu fondata nel 1978 da Pino Zac e si avvalse della collaborazione
di personalità quali Jacopo Fo, Vauro Senesi, Vincino, Andrea Pazienza
e Vincenzo Sparagna. Invase le edicole italiane tra la fine degli anni Settanta
e i primi anni Ottanta per sciogliere con ironia la tensione che faceva tremare
il paese, per deridere la politica come nessuno osava fare. Sul settimanale
prese forma una delle beffe mediatiche più affilate degli ultimi 30 anni:
falsificare le prime pagine delle testate giornalistiche italiane: così
il Corriere della sera poteva annunciare uno sbarco di extraterrestri avvenuto
la notte precedente o si poteva leggere sulla Stampa che Ugo Tognazzi era il
capo delle Brigate rosse. Sono state prodotte diverse decine di “falsi”
e, anche dopo la chiusura della rivista, questa tradizione è continuata
sul mensile Frigidaire fino agli anni ’90.
Per maggiori informazioni sulla mostra è possibile visitare il blog:
www.ilmalenonemorto.blogspot.com